Sanità, ormai è un derby tra Manca e Maieli

“È lei il CUP”. La replica: “Ascolto i cittadini”
Desiré Manca e Piero Maieli

Senza esclusione di colpi, quasi fosse una stracittadina calcistica: è il confronto andato in scena domenica tra l’assessora al Lavoro, Desiré Manca, e il consigliere di Forza Italia, Piero Maieli.
A innescare la polemica è stato un intervento dell’esponente della Giunta Todde, che avrebbe messo in contatto la madre di una persona con disabilità con la direzione sanitaria della Asl per ottenere una visita odontoiatrica. Un gesto che Maieli ha subito contestato, parlando di “CUP Manca”. Pur definendo l’esito “una buona notizia”, il consigliere azzurro ha sottolineato che “la sanità non può essere affidata a procedure non chiare e non accessibili a tutti”, con servizi che “si attivano non per diritto, ma per contatto”.

La replica

L’assessora ha replicato sui social negando favoritismi: “Ascolto i cittadini, senza alcuna promessa di corsie preferenziali. Mi limito a seguire i casi, come faccio per tutti”. Maieli, dal canto suo, ha rilanciato chiedendo quale ruolo stia realmente svolgendo l’esponente del Movimento 5 Stelle: “Assessora ombra o opposizione in trasferta?”.
Manca ha risposto a tono: “Situazioni così delicate non richiedono l’intervento di un comico dilettante”, precisando poi che il suo è un gesto di “doverosa attenzione verso chi si trova in difficoltà”. E non ha mancato di ricordare a Maieli il sostegno fornito alla Giunta Solinas, ritenuta da lei responsabile del declino della sanità sarda, accusandolo inoltre di “non aver mai alzato le terga dalla poltrona per visitare gli ospedali”.

Fuori i secondi

In serata, nuovo round. Maieli ha replicato: “Meglio dilettante che inconcludente. Dopo due anni al governo, l’unica iniziativa concreta che abbiamo visto è l’apertura di uno sportello parallelo al CUP, con scenette da telefono amico per ottenere servizi che dovrebbe garantire l’organizzazione pubblica, non video autoprodotti”.
Alla fine della giornata e alla dodicesima ripresa, resta l’impressione che, per i cittadini e perfino per alcuni consiglieri, il vero riferimento della Giunta Todde sui temi sanitari sia diventata proprio l’assessora Manca. E l’assessore Bartolazzi? Fuori i secondi? (red)

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