118, la Regione convoca associazioni e cooperative

Confronto sulla revisione della convenzione transitoria
ambulanza

L’assessorato regionale dell’Igiene e Sanità ha convocato per il 27 novembre 2025 alle ore 11.00 una riunione con tutte le principali realtà del Terzo settore impegnate nel servizio di emergenza-urgenza 118. L’incontro è finalizzato alla revisione della convenzione transitoria tra Areus e le associazioni di volontariato e le cooperative sociali che operano con le ambulanze sul territorio regionale, prevista dalla deliberazione di Giunta dello scorso dicembre.

Il nodo della convenzione transitoria

La convocazione punta ad affrontare la revisione della convenzione attualmente in vigore, che disciplina le attività svolte a mezzo ambulanza dalle organizzazioni del Terzo settore su disposizione di Areus.. Un documento ritenuto da molti operatori ormai superato, anche alla luce dei profondi cambiamenti organizzativi in corso nel sistema dell’emergenza regionale. L’Assessorato, guidato dall’assessore Armando Bartolazzi, ha anticipato che nei prossimi giorni sarà trasmessa alle organizzazioni la documentazione necessaria per avviare un confronto compiuto e condiviso sulla revisione degli accordi.

Un passaggio decisivo per il futuro del 118

L’incontro del 27 novembre segna un momento cruciale per ridefinire i rapporti tra Regione, Areus e Terzo settore, in un ambito in cui il contributo del volontariato è storicamente determinante per garantire la capillarità e la tempestività degli interventi e arriva a coprire l’80% del servizio. Tra i temi attesi sul tavolo: aggiornamento delle tariffe, standard qualitativi, formazione del personale, sostenibilità dei servizi nelle aree interne e rapporti operativi tra ambulanze e centrale operativa. La revisione della convenzione potrebbe rappresentare un passo decisivo per modernizzare e stabilizzare il sistema dell’emergenza sarda, assicurando regole più chiare e maggiori tutele a operatori e cittadini. Sul trasporto sanitario nell’ambito dell’emergenza urgenza, in particolare, sono stati accessi i riflettori del Consiglio regionale con la proposta di legge presentata nei giorni scorsi dalla presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, Carla Fundoni, e dal gruppo del partito democratico per adeguare le disposizioni regionali alla riforma del Terzo settore approvata a livello nazionale, fissare regole certe e cancellare dal sistema sanitario sardo i fenomeni di abusivismo. (red)

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