Ictus, il tempo è vita. A Sassari nuove terapie e un appello ai cittadini

La stroke unit: attivare rapidamente il 112
Lo staff della stroke unit

Nell’ictus ogni minuto può salvare una vita o comprometterla per sempre e lo conferma la Stroke Unit dell’AOU di Sassari che rilancia un messaggio chiaro: riconoscere subito i sintomi e attivare rapidamente il 112 è la prima forma di cura. Un recente caso in città, in cui un paziente è stato salvato grazie alla prontezza dei vicini, dimostra quanto la rapidità di intervento possa fare la differenza. “Per l’ictus non si parla di ore ma di minuti” afferma la direttrice della Stroke Unit, Alessandra Sanna «la prenotifica attivata dal 112 ci consente di prepararci prima dell’arrivo del paziente e di avviare immediatamente la terapia». La struttura di Sassari, insieme a quella di Cagliari, è centro di riferimento regionale e opera con un approccio multidisciplinare che coinvolge pronto soccorso, medici specialisti, infermieri dedicati, radiologi, anestesisti, fisioterapisti e logopedisti fino al percorso riabilitativo successivo alle dimissioni. Da agosto è in uso il Tenecteplase, un trombolitico innovativo che agisce rapidamente con una sola iniezione endovenosa. La Sardegna è la prima regione ad utilizzarlo in modo sistematico e, secondo la dottoressa Sanna, i risultati clinici arrivano già nelle prime ore; tuttavia nessun farmaco può risultare efficace se il paziente tarda a raggiungere l’ospedale, perché ogni minuto perso può compromettere milioni di neuroni.

La regola FAST

Per riconoscere l’ictus basta ricordare la regola internazionale FAST: F di Face se il volto si abbassa da un lato, A di Arms se una delle braccia non si solleva, S di Speech in caso di difficoltà nel parlare o comprendere, T di Time per indicare la necessità di chiamare subito i soccorsi. «Investiamo nella formazione del personale e nell’innovazione terapeutica perché la rapidità di intervento è decisiva» sottolinea il commissario straordinario dell’AOU di Sassari, Mario Palermo, evidenziando l’impegno nel promuovere prevenzione e informazione. La Stroke Unit partecipa inoltre al progetto FAST Heroes dedicato a scuole e famiglie per diffondere la conoscenza dei sintomi e ridurre mortalità e disabilità. Con 17 milioni di eventi nel mondo, 200-250mila in Italia e circa 4000 dimissioni annue in Sardegna, la sfida resta una sola: riconoscere subito i segnali e agire senza perdere tempo perché un minuto può decidere un destino.

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