CTM, con trentatré autiste sempre più donne al volante

La notizia nel podcast “Parole appese a un filobus”
Podcast in piazza Yenne

Una mobilità più sostenibile, inclusiva e anche più femminile. È questo uno dei messaggi emersi dalla terza puntata del podcast Parole appese a un filobus, progetto che racconta il trasporto pubblico e la trasformazione urbana dell’area vasta cagliaritana con un linguaggio leggero e accessibile. Ospiti della puntata nella postazione allestita in piazza Yenne a Cagliari, sono state Michela Musio, anima del progetto culturale “Lucido Sottile”, e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù, intervenute ai microfoni dei conduttori Lele Pittoni e Renzo Cugis. Il podcast rientra nella campagna “Muoviti leggero”, curata da Rosso Digitale e Terra de Punt, affiancata da spot diffusi sulle principali emittenti dell’isola e sui social, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della mobilità urbana.

Azzerare il confine città-paese

Al centro della conversazione, una Cagliari che si afferma sempre più come città metropolitana anche dal punto di vista culturale e sociale. Musio ha annunciato che al festival “Cagliari ti amo” si affiancherà presto “Elmas ti amo”, segnale di un dialogo sempre più stretto tra il capoluogo e i comuni dell’hinterland. Un concetto rilanciato dalla sindaca Orrù, che ha sottolineato come i confini tradizionali tra città e paese siano ormai superati: “Oggi si ragiona in un’ottica diversa, a partire dai trasporti.” Per Orrù, infatti, è impensabile che le migliaia di persone che ogni anno si muovono verso Cagliari dall’area metropolitana continuino a farlo esclusivamente a bordo di un’auto privata. In questo senso, il trasporto pubblico rappresenta uno strumento decisivo di integrazione tra territori e comunità. Esempi concreti sono le linee che collegano Elmas con Assemini, Decimomannu e Quartu, ma anche l’estensione del servizio Amicobus alle persone con disabilità nei comuni dell’hinterland e la linea diretta verso l’aeroporto, definite un vero successo del CTM e della Regione. “Usare il mezzo pubblico significa essere all’avanguardia”, ha spiegato la sindaca, ricordando come anche manager di importanti realtà internazionali scelgano autobus e filobus. Mezzi che, ha aggiunto, sono sempre più puliti, efficienti e affidabili. “Dobbiamo diventare tutti ‘ssotenibili’”, ha sintetizzato Musio, giocando sul linguaggio ma centrando il punto.

Donne motore del cambiamento

A chiudere la puntata è stato l’intervento di Annalisa Corona, addetta all’esercizio CTM. Entrata in azienda nel 2009 come autista, oggi Corona segue i percorsi per garantire puntualità ed efficienza grazie ai sistemi di automatic vehicle monitoring. Ed è proprio lei a dare la notizia che meglio racconta l’evoluzione dell’azienda: oggi nel CTM lavorano 33 autiste, mentre in passato erano soltanto due. Un dato che misura il cambiamento di un settore tradizionalmente considerato maschile e che oggi vede una partecipazione femminile in costante crescita. Un segnale di modernità e inclusione che accompagna la trasformazione della mobilità urbana e, più in generale, della cultura del lavoro e della città metropolitana cagliaritana.

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