
Una mobilità più sostenibile, inclusiva e anche più femminile. È questo uno dei messaggi emersi dalla terza puntata del podcast Parole appese a un filobus, progetto che racconta il trasporto pubblico e la trasformazione urbana dell’area vasta cagliaritana con un linguaggio leggero e accessibile. Ospiti della puntata nella postazione allestita in piazza Yenne a Cagliari, sono state Michela Musio, anima del progetto culturale “Lucido Sottile”, e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù, intervenute ai microfoni dei conduttori Lele Pittoni e Renzo Cugis. Il podcast rientra nella campagna “Muoviti leggero”, curata da Rosso Digitale e Terra de Punt, affiancata da spot diffusi sulle principali emittenti dell’isola e sui social, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della mobilità urbana.
Al centro della conversazione, una Cagliari che si afferma sempre più come città metropolitana anche dal punto di vista culturale e sociale. Musio ha annunciato che al festival “Cagliari ti amo” si affiancherà presto “Elmas ti amo”, segnale di un dialogo sempre più stretto tra il capoluogo e i comuni dell’hinterland. Un concetto rilanciato dalla sindaca Orrù, che ha sottolineato come i confini tradizionali tra città e paese siano ormai superati: “Oggi si ragiona in un’ottica diversa, a partire dai trasporti.” Per Orrù, infatti, è impensabile che le migliaia di persone che ogni anno si muovono verso Cagliari dall’area metropolitana continuino a farlo esclusivamente a bordo di un’auto privata. In questo senso, il trasporto pubblico rappresenta uno strumento decisivo di integrazione tra territori e comunità. Esempi concreti sono le linee che collegano Elmas con Assemini, Decimomannu e Quartu, ma anche l’estensione del servizio Amicobus alle persone con disabilità nei comuni dell’hinterland e la linea diretta verso l’aeroporto, definite un vero successo del CTM e della Regione. “Usare il mezzo pubblico significa essere all’avanguardia”, ha spiegato la sindaca, ricordando come anche manager di importanti realtà internazionali scelgano autobus e filobus. Mezzi che, ha aggiunto, sono sempre più puliti, efficienti e affidabili. “Dobbiamo diventare tutti ‘ssotenibili’”, ha sintetizzato Musio, giocando sul linguaggio ma centrando il punto.
A chiudere la puntata è stato l’intervento di Annalisa Corona, addetta all’esercizio CTM. Entrata in azienda nel 2009 come autista, oggi Corona segue i percorsi per garantire puntualità ed efficienza grazie ai sistemi di automatic vehicle monitoring. Ed è proprio lei a dare la notizia che meglio racconta l’evoluzione dell’azienda: oggi nel CTM lavorano 33 autiste, mentre in passato erano soltanto due. Un dato che misura il cambiamento di un settore tradizionalmente considerato maschile e che oggi vede una partecipazione femminile in costante crescita. Un segnale di modernità e inclusione che accompagna la trasformazione della mobilità urbana e, più in generale, della cultura del lavoro e della città metropolitana cagliaritana.