
Sulla base delle segnalazioni finora pervenute da 112 comuni della Sardegna (dato in continuo aggiornamento), la stima preliminare dei danni del passaggio del ciclone Harry sull’Isola supera i 200 milioni di euro. E’ quanto emerso nella riunione tra la Regione, la protezione civile regionale e i sindaci interessati convocata per fare il punto sulle procedure operative per la segnalazione dei danni, l’attivazione delle misure emergenziali e gli strumenti a disposizione dei comuni nella fase in corso. Ovviamente nel conto non ci sono i danni subiti dalle aziende e dai privati.
Le tipologie di intervento previste riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche e le prime misure di sostegno al tessuto economico e sociale; successivamente saranno attivate le misure relative al patrimonio pubblico e privato. I sindaci hanno evidenziato criticità diffuse su viabilità, infrastrutture, aree produttive, litorali, ambiti ambientali e beni culturali, oltre alla necessità di semplificazione procedurale e di chiarezza sui tempi di ristoro. “La risposta del Sistema regionale è stata tempestiva e coordinata”, ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, “ora è fondamentale accompagnare i Comuni con procedure chiare e strumenti efficaci per affrontare la fase di ripristino”.