
Mattinata di tensione in Consiglio regionale, dove si è consumato un vero e proprio cortocircuito politico durante l’esame della legge Finanziaria. Mentre il provvedimento procedeva verso l’approvazione senza segnali di rinvio, l’assenza dell’assessore al Lavoro Desiré Manca, impegnata in un incontro istituzionale a Oristano, ha innescato la protesta delle forze di opposizione. La contestazione è esplosa nel momento in cui l’Aula ha affrontato gli articoli relativi alle deleghe dell’assessorato al Lavoro. Le spiegazioni fornite dal presidente del Consiglio regionale Piero Comandini non sono bastate a placare la minoranza, che ha scelto di abbandonare i lavori definendo l’assenza dell’assessore “una grave mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio”, uno schiaffo alla disponibilità a non assumere atteggiamenti ostruzionistici per evitare un altro mese di esercizio provvisorio. “Presente con i video sui social, ma assente in Aula”, è l’accusa che ha accompagnato l’uscita dall’emiciclo. Nel frattempo, la maggioranza ha proseguito l’esame della Finanziaria in solitudine. Neppure il rientro anticipato di Manca verso Cagliari è stato sufficiente a ricomporre lo strappo politico consumatosi in mattinata.