Sicurezza, Forza Italia propone un osservatorio regionale

Coesione sociale e istituzionale antidoto contro l’illegalità
La presentazione della proposta di legge

Istituire un punto di riferimento stabile per l’analisi e il monitoraggio dei fenomeni legati alla sicurezza urbana, territoriale e alla coesione sociale. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale presentata dal gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Il testo, illustrato oggi in conferenza stampa, è stato depositato dal primo firmatario Ivan Piras, insieme ai consiglieri Gianni Chessa e Piero Maieli, e prevede l’istituzione dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza e la Coesione Sociale. Secondo i proponenti, l’Osservatorio avrà il compito di raccogliere e analizzare i dati dei territori, monitorare criticità urbane e rurali e offrire supporto tecnico agli enti locali nella progettazione di interventi di prevenzione. “L’obiettivo – ha spiegato Piras – è fornire strumenti concreti a chi opera ogni giorno sul campo: forze dell’ordine, polizie locali, barracelli, vigilanza privata, volontariato e amministrazioni comunali.” Per Chessa, la proposta risponde alla necessità di adeguare le politiche pubbliche ai cambiamenti sociali in atto: “La sicurezza non ha colore politico, è un diritto dei cittadini.” Maieli ha invece sottolineato il ruolo delle compagnie barracellari, “presidio fondamentale soprattutto nelle aree rurali, spesso garantito anche in condizioni difficili.” Nel rispetto delle competenze statali in materia di ordine pubblico, l’Osservatorio opererà come luogo di raccordo tra Regione, enti locali, università, parti sociali e realtà del territorio, promuovendo buone pratiche, formazione e iniziative per rafforzare la cultura della legalità. Sono previste anche relazioni periodiche, utili a orientare la programmazione regionale e a garantire continuità e trasparenza nell’azione pubblica. Alla presentazione ha partecipato anche rappresentanti del sindacato CONFSAL, guidata dal segretario regionale Elia Pili, che ha evidenziato la necessità di politiche di sicurezza basate su dati, prevenzione e coordinamento istituzionale.

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