
Si terrà sabato 7 marzo 2026 a Cagliari la manifestazione promossa dal Coordinamento dei Comitati Sardi per la Sanità Pubblica, che denuncia una situazione definita “al collasso” per il Servizio sanitario sardo. L’appuntamento è fissato alle ore 9 in piazza dei Centomila, nella gradinata della basilica di Bonaria. Alle 9.30 partirà il corteo diretto verso il palazzo del Consiglio regionale, dove i manifestanti intendono far sentire la propria voce alle istituzioni. Al centro della protesta, le criticità che – secondo gli organizzatori – stanno compromettendo il diritto alla salute dei cittadini sardi. Gli organizzatori parlano di oltre 450 mila persone senza medico di famiglia, di migliaia di bambini privi di pediatra di libera scelta, di ospedali in sofferenza per la carenza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Vengono inoltre segnalati lunghi tempi di attesa per visite e interventi, un elevato tasso di rinuncia alle cure e file nei Pronto soccorso e nei servizi territoriali. “Serve un cambio di passo: la sanità deve tornare a essere una priorità”, è il messaggio che accompagna l’appello alla mobilitazione. Secondo i promotori, la crisi del sistema sanitario non produce solo conseguenze sanitarie, ma anche sociali ed economiche: “Senza sanità pubblica cresce la povertà, si perde la salute e i nostri paesi si svuotano.”
Alla manifestazione hanno aderito comitati civici, associazioni, realtà del terzo settore e gruppi di cittadini provenienti da diverse aree dell’isola. L’obiettivo è costruire un fronte ampio e trasversale per chiedere interventi strutturali, rafforzamento della medicina territoriale, assunzioni di personale e una riduzione concreta delle liste d’attesa.