
Ventidue anni fa, il 24 febbraio 2004, una missione salvavita si trasformò in tragedia. Un aereo Cessna, partito da Milano e diretto a Cagliari dopo uno scalo a Roma, trasportava un cuore destinato a un paziente in attesa di trapianto all’ospedale “G. Brotzu”. Un volo carico di speranza che non arrivò mai a destinazione. Mentre si avvicinava alla Sardegna, il velivolo precipitò sui monti dei Sette Fratelli, nei pressi della cima di Baccu Malu. L’impatto avvenne a 3300 piedi d’altezza. Persero la vita sei persone: i cardiochirurghi Alessandro Ricchi e Antonio Carta, il tecnico Gianmarco Pinna, i due piloti austriaci Helmut Zurner e Thomas Giacomuzzie e l’allievo messinese Daniele Giacobbe. Una tragedia che ha segnato profondamente il mondo sanitario sardo e l’intera comunità, colpita dal sacrificio di professionisti che stavano compiendo un gesto di straordinaria generosità: portare una possibilità di vita a chi era in attesa di un trapianto. A distanza di oltre due decenni, il ricordo resta vivo. Martedì 24 febbraio, alle ore 15, nella Cappella dell’ospedale “Brotzu”, sarà celebrata una Santa Messa in memoria delle vittime. Una preghiera e un ricordo per onorare chi ha perso la vita adempiendo al proprio dovere, nel segno della solidarietà e della cura verso gli altri. (a.s.)