
“Certi amori regalano un’emozione per sempre”, cantava Eros Ramazzotti. Le note sembravano risuonare nei corridoi del consiglio regionale durante la conferenza stampa dell’ex assessore all’agricoltura, Gianfranco Satta, mentre presentava ai giornalisti una proposta di legge sottoscritta da tutto il gruppo del Partito Democratico. Molti nel palazzo danno per certo il suo ritorno al partito d’origine dopo la rottura con quello di adozione, AVS. Paradossalmente Satta potrebbe ritrovare tra i “dem”, o molto vicini, proprio i componenti della fronda che lo ha defenestrato dalla Giunta Todde. La generazione Z, non quella vera, ma quella che fa capo al sindaco di Cagliari Massimo Zedda è sempre più l’ala sinistra del partito della Schlein. L’amalgama viene sapientemente curata da uno chef stellato di lunga esperienza, il presidente Antonello Cabras. Tra gli ingredienti ci sarà anche la ricandidatura del primo cittadino del capoluogo, con grande dispiacere del centro-destra che conto di lui ha sempre perso. Con la scontata conferma di Sergio Milia a Quartu, la rive droite continuerebbe a soffrire perchè anche Cagliari, Sassari e Nuoro sono saldamente in mano del centro-sinistra, a Oristano barcolla una maggioranza rissosa e a Olbia l’eterno Nizzi va verso la conclusione del suo secondo mandato. Mentre, a Corte d’Appello piacendo, si va verso la metà della Legislatura, il PD con contorno spetterebbero quattro assessorati più quello ricoperto da Francesco Agus. Magari con una commissione consiliare in meno, può darsi anche senza la Sanità, ma la segreteria di Silvio Lai sembra meno disposta a fare sconti alla presidente Todde. Insomma, ogni passo indietro potrebbe essere seguito da un passo avanti.