CISL: “Abbattere i costi dell’istruzione per contrastare lo spopolamento”

L’apprezzamento del sindacato per l’iniziativa bipartisan del capogruppo Deriu
Mondo Scuola

Abbattere i costi dell’istruzione e della formazione, dalla prima infanzia fino all’università, come leva strategica per sostenere le famiglie, contrastare lo spopolamento e rilanciare lo sviluppo dell’Isola. È questa la posizione espressa dalla CISL Sardegna in merito all’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale nell’ambito della Legge di stabilità 2026. Il sindacato ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa proposta con la prima firma del capogruppo del PD, Roberto Deriu, e sottoscritta da consiglieri di maggioranza e opposizione, definendola un segnale importante di attenzione verso un nodo cruciale per il futuro della Sardegna: il costo economico della genitorialità e il declino demografico. Secondo la CISL, investire su scuola, formazione e servizi per l’infanzia non rappresenta una spesa residuale, ma una scelta di prospettiva. In una regione segnata da denatalità, invecchiamento della popolazione ed emigrazione giovanile, interventi strutturali sull’intero ciclo educativo vengono indicati come strumenti fondamentali per rafforzare la coesione sociale e stimolare la crescita economica. “Investire oggi sulle famiglie significa investire sulla tenuta futura della Sardegna” ha dichiarato il segretario regionale Ledda, auspicando che l’ordine del giorno venga rapidamente tradotto in misure operative stabili e integrate con le politiche del lavoro, della formazione e dello sviluppo.

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