
Che bravi i DJ dell’Unipol Domus. Uno è Lucente, pronto a salire sul palcoscenico nazionale di Sanremo; l’altro è Fabio Pisacane, che ancora una volta si inventa un Cagliari “remix”, rimescolando uomini e ruoli più per necessità che per scelta. Sfumato il rientro di Folorunsho, i rossoblù devono fare a meno di Belotti, Deiola, Felici, Borrelli e Gaetano. Sei potenziali titolari, ma Pisacane non cerca alibi: chiede compattezza e la squadra risponde presente. In difesa torna Dossena, che dopo la prova opaca contro la Roma – complice un incontenibile Malen – ritrova la versione “diga” che i tifosi conoscono bene. Tra i pali Caprile offre la sua edizione più usuale e rassicurante, quella che non mette a dura prova le coronarie del pubblico rossoblù. Sulla fascia Palestra è devastante e sempre più uomo-copertina, mentre Esposito continua a cercare la scintilla che ne certifichi definitivamente il talento.
Al 13’ il Cagliari va a pochi centimetri dal vantaggio: corner di Esposito, Mazitelli sfiora, Ze Pedro incorna e centra in pieno il palo. Nove minuti più tardi Obert disegna dalla sinistra un cross al bacio, Adopo svetta ma la palla termina di poco a lato. Palestra è una furia sulla destra: scappa via, serve ancora Adopo che mette al centro per Esposito, il cui destro sfiora l’incrocio dei pali. La Lazio fatica a rendersi pericolosa, compressa dall’aggressività e dall’ordine dei rossoblù.
Il secondo tempo si apre con un’altra occasione per il Cagliari: Dossena riceve al centro dell’area, prova la girata ma spedisce alto. Al 53’ la Lazio si fa vedere con un tiro dalla distanza di Taylor, bloccato senza affanni da Caprile. Il copione si ripete poco dopo: Adopo calcia da fuori, Provedel risponde. È una gara viva, ma sempre controllata. Al 67’ l’Unipol esplode: Ze Pedro lancia lungo quaranta metri, Palestra brucia il diretto avversario, si accentra sul sinistro e deposita in rete. Ma la bandierina del guardalinee rovina la festa: fuorigioco. Restano gli applausi per un’azione da manuale. Ci prova anche Idrissi con una progressione potente sulla sinistra, ma Provedel si distende e salva.
A sei minuti dalla fine arriva l’episodio che cambia il finale: Noslin tenta lo slalom, Mina lo aggancia a pochi centimetri dall’area. Rosso. Sulla punizione Cataldi prova a sorprendere Caprile sul primo palo, ma il portiere è attento. In superiorità numerica la Lazio spinge, ma il Cagliari si compatta, forma la “testuggine” e resiste fino al triplice fischio.
Il pareggio porta i rossoblù a quota 29. È un punto prezioso per il Cagliari, ormai a un passo dalla salvezza, e un punto guadagnato anche per la Lazio, che dopo la sconfitta con l’Atalanta cercava riscatto in Sardegna ma è riuscita a imporsi. Nota dolente: Mazitelli finisce in infermeria e salterà la trasferta di Parma, ennesima assenza in una stagione costellata di emergenze. Pisacane, però, guarda avanti e chiama a raccolta i tifosi: “Noi faremo di tutto per rappresentarli al meglio e lasciare tutto sul campo”, ha dichiarato a DAZN. Una squadra capace di battere Roma, Juventus e Fiorentina, e ora di fermare anche la Lazio, merita fiducia. Anche quando suona in versione “remix”.