
“La centralità della professione del medico fisiatra e le sue competenze” è il titolo del tema che ha visto aprire nella giornata di ieri, al Senato della Repubblica, la conferenza stampa con la partecipazione dell’associazione nazionale del Fisiatri (ANF), di cui il vicesegretario nazionale ANF, Mauro Piria, è rappresentante della Sardegna.
“L’incontro – spiega Piria – ha significato un momento di alto profilo istituzionale e politico su un tema oggi decisivo per il presente e il futuro della sanità italiana: il pieno riconoscimento del ruolo del medico fisiatra nell’ambito del percorso diagnostico, valutativo, prognostico e terapeutico-riabilitativo. Nel corso della conferenza è stata ribadita con chiarezza la necessità di riaffermare la centralità dell’atto medico e, nel nostro caso specifico, in Medicina Riabilitativa, quale presupposto imprescindibile per garantire appropriatezza, sicurezza, responsabilità clinica e tutela della persona assistita, nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna professione sanitaria e dell’assetto ordinamentale vigente”.
“Nel corso dei lavori – prosegue il Fisiatra -, si sono susseguiti gli interventi del Sen. Ignazio Zullo, del Sen. Giovanni Satta, della Presidente CIU Gabriella Ancora, dei rappresentanti ANF dei quali hanno preso parte, oltre al sottoscritto, anche la dott.ssa Donatella Bonaiuti ed il dott. Domenico Uliano, ed il legale di ANF l’avv. Alessandro Capuano; tutti gli intervenuti, unanimi, hanno ulteriormente rafforzato il messaggio emerso dal confronto, ossia che la tutela della centralità del medico fisiatra e delle sue competenze costituisce un passaggio essenziale per garantire qualità dell’assistenza, appropriatezza clinica e piena tutela dei pazienti nel percorso riabilitativo. La presenza di rappresentanti istituzionali, professionali e associativi, ha confermato l’attenzione crescente verso una questione che non riguarda soltanto la difesa di un ruolo professionale, ma investe direttamente la qualità dell’assistenza, la corretta presa in carico del paziente e la salvaguardia di un modello sanitario fondato su competenze, responsabilità e integrazione multiprofessionale”.
“L’Associazione Nazionale Fisiatri (ANF), aderente CIMO – sottolinea il vicesegretario ANF -, considera la Conferenza di ieri un primo passo concreto verso il pieno riconoscimento del valore clinico, organizzativo e ordinamentale della Medicina Fisica e Riabilitativa e delle competenze del medico fisiatra, nella convinzione che il confronto avuto possa tradursi in azioni efficaci e in risultati normativi coerenti con i bisogni dei pazienti e con i principi del Servizio Sanitario Nazionale. Su questi principi continueremo a lavorare con fermezza”.
“ANF – conclude Piria – esprime un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa e a quanti continueranno a sostenere insieme a noi, nelle sedi istituzionali e scientifiche, questo percorso di chiarezza, responsabilità e tutela della professione medica in ambito riabilitativo”.
Elisabetta Caredda


