Parma Cagliari, sfida tra allenatori di nuova generazione

Pisacane e Cuesta predicano prudenza e razzolano coraggio
Fabio Pisacane

Quella tra Cagliari e Parma è molto più di una semplice partita di campionato: è una vera sfida salvezza tra due squadre sospese tra la voglia di osare qualcosa in più rispetto all’obiettivo minimo e la necessità di non compromettere il vantaggio costruito sulle dirette concorrenti. Entrambe arrivano all’appuntamento del Tardini con un percorso che ha visto delle fiammate importanti. Il Cagliari ha infilato un filotto di risultati prestigiosi contro Roma, Juventus e Fiorentina e, dopo la caduta con il Lecce, ha patteggiato con la Lazio, mentre il Parma ha addirittura espugnato San Siro battendo il Milan, confermandosi squadra capace di colpi importanti. La gara rappresenta anche il confronto tra due allenatori della nuova generazione, Fabio Pisacane e Carlos Cuesta, accomunati da un approccio moderno e da una comunicazione misurata: consapevoli del proprio ruolo, entrambi preferiscono ragionare partita dopo partita, senza proiezioni premature sul futuro. Per Pisacane arriva una sola buona notizia dall’infermeria: il ritorno tra i convocati di Folorunsho. Restano invece indisponibili Deiola, Gaetano e Mazzitelli, oltre agli infortunati di lungo corso Belotti, Borrelli e Felici. A complicare i piani rossoblù c’è anche la squalifica di Mina dopo l’espulsione contro la Lazio, che apre un vuoto nel reparto arretrato. Le speranze sono affidate alla migliore versione del trio Dossena, Rodriguez e Zé Pedro. Tra le novità figura anche l’inserimento in lista di alcuni giovani dell’U20: i centrocampisti Ivan Sulev e Roberto Malfitano, rispettivamente con i numeri di maglia 38 e 40, insieme all’attaccante Paul Mendy, numero 31, possibili sorprese della serata.

Pisacane: “Niente tabelle”

Pisacane mantiene però un profilo prudente e invita a evitare calcoli: “Da calciatore non ho mai fatto tabelle, figuriamoci da allenatore. Preferisco pensare partita dopo partita. Ogni gara può avvicinarci all’obiettivo, ma non esistono match point a questo punto della stagione.” Il tecnico rossoblù sottolinea la crescita del gruppo e il valore del progetto costruito finora, evidenziando anche il rapporto speciale tra squadra e tifoseria: “Cagliari e la Sardegna vivono questa squadra con una passione totale. A volte questo amore diventa pressione, soprattutto per i più giovani, ma siamo un gruppo unito che lavora sodo nonostante assenze importanti.” Pisacane guarda anche al confronto con il collega parmense: “Con Carlos ci siamo sentiti spesso in questi mesi. Sappiamo quanto sia impegnativo questo cambio generazionale tra allenatori. Parma e Cagliari oggi hanno un’identità precisa e dobbiamo continuare su questa strada.” Massima attenzione, soprattutto alle transizioni offensive degli emiliani, considerate uno dei principali punti di forza della squadra di Cuesta.

Cuesta: “Concentrazione e continuità”

Speculare l’atteggiamento del tecnico del Parma, che predica concentrazione e continuità dopo il successo di Milano: “Ho visto una squadra concentrata sulla partita. Dobbiamo pensare a noi e al nostro percorso di crescita.” Rispetto alla sfida contro il Milan rientra Circati, mentre Suzuki tornerà tra i convocati dopo un lungo stop e il suo impiego sarà valutato progressivamente. “Analizziamo sempre ciò che abbiamo fatto bene e ciò che dobbiamo migliorare. I risultati dipendono soprattutto da come giochiamo”, ha spiegato l’allenatore spagnolo, che non nasconde il rispetto per l’avversario: “Il Cagliari è un’ottima squadra, sarà una partita difficile. Dovremo capire i momenti della gara e sfruttare le occasioni.” Parole di stima anche per Pisacane: “L’ho incontrato poche volte, ma mi è sembrato una persona straordinaria, con un grande cuore. Lo sta dimostrando sul campo.” Al Tardini va dunque in scena una partita che pesa non solo per la classifica ma anche per il percorso di crescita di due squadre giovani, guidate da allenatori emergenti e accomunate dalla stessa filosofia: costruire il futuro attraverso il lavoro quotidiano, partita dopo partita. (a.s.)

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