
I sindacati regionali e il Cal hanno espresso positivamente il loro parere riguardo la legge sul comparto unico al Consiglio Regionale.
La Cisl, per voce del segretario generale Massimo Cinus, esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Consiglio Regionale che ha approvato la legge sul comparto unico. La legge porrà le basi per parificare i contratti e le retribuzioni dei dipendenti comunali ai regionali, al momento nettamente superiori. “Si tratta di un passo importante e atteso – dichiara Cinus – che restituisce dignità e riconoscimento ai lavoratori dei Comuni sardi, ponendo finalmente le basi per una gestione più equa, omogenea e moderna del personale del sistema degli enti locali.”
La Cisl Fp Sardegna sottolinea, inoltre, come questa norma rappresenti “un segnale positivo di attenzione verso il lavoro pubblico territoriale, da sempre pilastro fondamentale per il funzionamento dei servizi ai cittadini”. Al tempo stesso, il sindacato ribadisce che “vigilerà con la massima attenzione sul rispetto degli impegni e delle garanzie che i consiglieri regionali e la Giunta hanno assunto in merito alla contrattazione del comparto regionale”.
“Siamo soddisfatti per l’approvazione della legge sul Comparto unico e attendiamo ora l’avvio del confronto negoziale per la sua attuazione, che auspichiamo il più celere possibile – dice la segretaria della Fp Cgil regionale Roberta Gessa – quello di oggi è un risultato molto importante nella lunga battaglia dei lavoratori e delle lavoratrici degli Enti locali che da 19 anni aspettano di vedersi riconosciuti diritti e dignità ma il percorso deve ancora compiersi del tutto e il sindacato vigilerà passo per passo affinché gli impegni presi siano rispettati, nella loro interezza e in tempi celeri”, ha concluso la segretaria Gessa.
“Il Cal esprime soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge sul Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali e vigilerà affinché si arrivi in tempi brevi al risultato concreto. Gli enti locali aspettavano da troppo tempo un quadro normativo chiaro, ma siamo consapevoli che per l’effettiva attuazione delle legittime aspettative di riduzione della differenza stipendiale tra i dipendenti regionali e quelli degli enti locali saranno necessari altri passaggi, soprattutto per reperire le risorse adeguate. Un’opportunità importante per rispondere alle necessità degli enti locali, soprattutto i più piccoli, che aspirano a reclutare personale adeguato per amministrare al meglio i cittadini sardi”. Così Ignazio Locci, presidente del Cal, ha commentato l’approvazione in Consiglio Regionale della legge sul comparto unico.