
Da lunedì 13 al via a Bruxelles la Settimana Europea delle Regioni. E’ il più grande evento annuale dedicato alla politica di Coesione promosso dal Comitato Europeo delle Regioni e dalla Commissione Europea.
Oltre 200 sessioni riuniranno a Bruxelles funzionari europei, nazionali, leader regionali e locali, accademici e ricercatori per fare il punto sulle sfide della principale politica di finanziamento ai territori: dalla revisione intermedia al prossimo bilancio Ue a lungo termine. Le tre giornate saranno scandite dalla plenaria del Comitato Europeo delle Regioni, che riunirà nella capitale belga leader locali e regionali.
Ad aprire la Settimana saranno lunedì mattina il vicepresidente della Commissione Ue per le Riforme e la Coesione, Raffaele Fitto, e Kata Tutto, presidente del Comitato europeo delle Regioni, che presenterà la relazione annuale sullo stato delle Regioni e delle città, quest’anno dedicata ad analizzare come i territori affrontano le principali sfide attuali: crisi climatica ed energetica, transizione demografica, necessità di investimenti, competitività futura e preparazione alle crisi. Tra le sfide emergenti, il problema dell’alloggio sarà centrale, come lo è anche la necessità di confronto sul prossimo quadro finanziario pluriennale (2028-2034) per il quale il Comitato chiede un bilancio che rafforzi regioni e le città e non le escluda.
I leader regionali e locali – tra cui, Marco Marsilio, presidente dell’Abruzzo, e la presidente della Sardegna, Alessandra Todde – si riuniranno a Bruxelles per approvare, tra le altre cose, una risoluzione sul prossimo bilancio Ue a lungo termine, dopo la proposta della Commissione europea di metà luglio. Al centro della plenaria anche un dibattito sul pilastro europeo dei diritti sociali con la vicepresidente Roxana Minzatu.