
“Un progetto importante che parte dalla Sardegna e che è la dimostrazione, ancora una volta, del grande cuore dei sardi, sempre vicino a chi soffre”. Così il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha salutato i responsabili del Progetto “Sardinia Dakar – Corridoi Olimpici e Paralimpici” che, questa mattina, hanno presentato l’iniziativa nella sala Capigruppo del palazzo del Consiglio regionale.
“Siete un esempio per il volontariato della Sardegna – ha detto Comandini – questo ponte con l’Africa che state creando è importantissimo”.
Alla presentazione in Consiglio regionale c’erano i rappresentanti dell’’Associazione AlbatroSS affiliata alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (FINP), la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e l’Aquatic Team Freedom affiliata alla Federazione Italiana Nuoto (FIN)
L’iniziativa di cooperazione sportiva e sociale – hanno detto Manolo Cattari dell’associazione Albatross e Danilo Russu, presidente della Federazione Italiana Nuoto Sardegna – intende unire idealmente la Sardegna e il Senegal attraverso i valori dello sport, dell’inclusione e della solidarietà. Il progetto nasce per dare continuità all’esperienza ultraventennale del Progetto AlbatroSS e dell’Aquatic Team Freedom. L’obiettivo è quello di rafforzare questo percorso attraverso azioni concrete: – la donazione di sedie a rotelle dismesse, sia per uso quotidiano che sportivo, destinate ai centri di riabilitazione e ai comitati paralimpici senegalesi; – la prevenzione degli annegamenti; – la promozione di una cultura dell’acqua come strumento di sicurezza, prevenzione e inclusione.
Il 20 novembre partirà da Sassari un pulmino carico di materiale sportivo e ausili per la disabilità, che attraverserà il Mediterraneo e l’Africa nord-occidentale fino a Dakar, dove il mezzo sarà successivamente convertito in ambulanza destinata ai villaggi rurali, dove l’accesso ai mezzi di soccorso è ancora limitato.