
Confindustria Sardegna chiede alla Regione un cambio di passo nella Manovra finanziaria 2026. Nel corso delle audizioni in Terza Commissione permanente del Consiglio regionale sul disegno di legge di stabilità, l’associazione degli industriali ha sottolineato la necessità di affiancare alla gestione delle emergenze una visione di sviluppo di medio e lungo periodo per il sistema produttivo isolano. Il contesto internazionale, segnato da tensioni geopolitiche, conflitti alle porte dell’Europa e nuove dinamiche commerciali come i dazi statunitensi sulle merci europee, sta infatti incidendo in modo diretto su settori chiave dell’economia sarda, dall’industria manifatturiera all’agroalimentare.
“Riconosciamo che il DDL destina risorse importanti ad ambiti strategici per la Sardegna – ha dichiarato il direttore generale Andrea Porcu – ma è indispensabile affrontare alcune criticità strutturali, a partire dall’insostenibile aumento dei costi del trasporto merci via mare dovuto all’applicazione della tassazione europea ETS.” Secondo Confindustria, nella manovra 2026 deve trovare spazio uno strumento compensativo straordinario capace di ridurre i costi dei collegamenti marittimi e garantire alle imprese sarde condizioni di competitività analoghe a quelle dei competitor continentali. Una priorità che si inserisce in una richiesta più ampia: infrastrutture adeguate, energia e trasporti a costi competitivi. “È compito dell’istituzione regionale creare le condizioni per consentire alle imprese di competere ad armi pari – ha concluso Porcu – poi toccherà agli imprenditori sardi continuare a dimostrare il loro valore sui mercati nazionali e internazionali.” Nel documento consegnato al Consiglio regionale, Confindustria Sardegna ha inoltre avanzato osservazioni e proposte su diversi articoli del DDL, con particolare attenzione al potenziamento delle risorse idriche, alla riqualificazione dell’edilizia scolastica, alla salute e sicurezza sul lavoro, agli strumenti per gli investimenti industriali e turistici e alla valorizzazione delle eccellenze della sanità privata.