
La soglia delle 50 mila firme è stata superata. Un traguardo fondamentale che consente la presentazione in Parlamento della legge d’iniziativa popolare “Zuncheddu” sul risarcimento delle vittime di Giustizia, una proposta che nasce dal basso e che ora si prepara ad affrontare il confronto istituzionale. A raccontare la gioia e l’emozione di questo risultato è Irene Testa, che in un post sui social ha condiviso il senso profondo di un percorso fatto di impegno, incontri e solidarietà. “Dovrei ringraziarvi uno a uno», scrive, ricordando mesi intensi in cui “abbiamo riso e pianto insieme” e in cui ha conosciuto “persone bellissime.” Testa ha voluto rendere omaggio ai tanti volontari che non si sono mai fermati, come Enzo Bonesu, che ha percorso 150 chilometri per consegnare le ultime firme, agli avvocati autenticatori e ai Comuni che hanno fatto “l’impossibile”, spesso anche oltre l’orario di lavoro, per certificare le sottoscrizioni. Un ringraziamento speciale è andato a Gianluca Genco, che per mesi ha attraversato in lungo e in largo la Sardegna, e alla sua terra, con un pensiero particolare alla Barbagia, dove sagre e feste popolari hanno permesso a tante persone di conoscere e sostenere la proposta di legge. Fondamentale anche il ruolo del Partito Radicale, promotore dell’iniziativa. Il risultato è dedicato a Beniamino Zuncheddu e “a tanti altri”, affinché la sua vicenda diventi un monito per una politica spesso distratta e indifferente. “Ora però la battaglia continua – scrive Testa – si sposta dalle piazze in Parlamento.”