
Sulla figura di Gigi Riva, icona sportiva e non solo dei sardi, si misura una crisi senza precedenti della maggioranza Zedda. Che mette in mostra pure le nudità dell’opposizione cagliaritana. Partiamo con ordine: il consigliere Giuseppe Farris, isolato nei numeri ma non certo nella quantità della sua opposizione, ha portato in Aula nei giorni scorsi una enorme questione: lo stadio tutto da costruire sarà intitolato a Unipol, che ne avrà dunque i diritti commerciali di uso del nome in cambio di denaro. Si profila, nell’accordo con la Regione e il Comune datato 11 giugno 2025, un clamorosa (e forse non del tutto colto) tradimento di Gigi Riva. Al quale nel 2023 il consiglio comunale sotto la spinta dell’allora sindaco Truzzu si impegnò a intitolare il nuovo stadio. Nulla è ancora deciso, ha replicato l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, con una evidente difficoltà a gestire la situazione. E in questo buco di calza, Farris da solo, senza che il resto dell’opposizione si accorga dell’assist politico, infila le dita, la mano e tutto il braccio facendo codiandoli dell’accordo Comune e Regione. Imbarazzo dalle parti del Cagliari calcio, con Giuliani che si appresta a vendere il controllo della società a fondo Praxis capital. E tutto desidera tranne turbolenze con gli acquirenti.