Anche Leonardo va via: in vendita le quote del Distretto aerospaziale

Nuovi guai per il professor Cao dopo il ricorso contro la sua nomina
Giacomo Cao

Nubi nere sul Distretto aerospaziale della Sardegna: il colosso industriale Leonardo e Gem elettronica srl, dopo il rifiuto da parte del cda del recesso dal Distretto presentato a luglio, hanno messo in vendita le loro quote della società: una mossa che segna la decisione di uscire comunque dal progetto, guidato dal professore cagliaritano Giacomo Cao, che perderebbe di colpo la solidità che sino a oggi lo ha caratterizzato. Non sono chiare le ragioni che hanno portato Leonardo e Gem a defilarsi, probabilmente una differente visione industriale rispetto a Cao. Che in questi mesi ha dovuto affrontare più di un problema nella gestione del Distretto. Compreso il ricorso al Tribunale di Cagliari presentato da altri tre soci (Nemea, Opto materials e Dronelab) contro la nomina di Cao: la prima udienza, fissata per gennaio, è stata posticipata al 22 maggio prossimo, su istanza del CRS4 accolta dal tribunale, con la nomina di un curatore speciale per la chiamata in causa proprio del professore. Probabilmente la mossa di Leonardo è dovuta proprio a una scarsa considerazione del progetto alla luce di una bufera giudiziaria che non promette nulla di buono. Un pasticcio che tocca anche la politica, visto che Crs4 (controllato dalla Regione) è il principale sponsor sardo dell’iniziativa. A questo punto è probabile che la vicenda finisca sui banchi del Consiglio regionale

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