Cala Finanza, il movimento Surra: c’è un’altra delibera. Il sindaco si difende

Arriva anche la precisazione del sottosegretario Sbarra: “Abbiamo seguito le indicazioni del Comune”
L’immagine pubblicata dal movimento “Surra”

“A Porto San Paolo la partita non è ancora finita”. Lo afferma “Surra” il movimento sardo per la difesa del territorio e l’autodeterminazione del popolo sardo, tra i principali promotori della mobilitazione che ha condotto alla revoca della delibera del Comune su Cala Finanza e alla conseguente cancellazione anche dell’autorizzazione unica da parte del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per Surra è un risultato importante ma non basta per dire che il rischio sia definitivamente scongiurato. “Resta infatti ancora in vigore la delibera n. 58, che riguarda una variante urbanistica rilevante per futuri insediamenti turistici”, incalzano sui social i responsabili del movimento. “Finché questo atto non verrà chiarito o revocato, non si può considerare la vicenda conclusa”. Da qui l’invito a concentrare l’attenzione sulla delibera, sugli eventuali ricorsi della società interessata, sull’esistenza di altri atti o autorizzazioni ancora efficaci. “Una porta si è chiusa, ma un’altra resta ancora aperta. Per questo è fondamentale continuare a vigilare, a chiedere la revoca della delibera ancora in vigore”, conclude Surra.

La versione del sindaco

Nel pomeriggio il sindaco di Loiri Porto San Paolo ha esposto la sua versione sempre sui social. “In questi giorni qualcuno ha cercato di far credere che la delibera n. 58 riguardi Cala Finanza o la società Tavolara Bay, o ancora altre aree riconducibili a interventi della ZES. Non è così. Non riguarda Tavolara Bay. Non riguarda la proprietà Fasano. Non riguarda Cala Finanza, e nemmeno Lu Bagnu. Non ha alcun tipo di riflesso sulle aree interessate direttamente o indirettamente dalla vicenda di cui si è discusso nell’ultimo mese. Di cosa parla allora? Riguarda un’altra zona del paese, già urbanizzata e in parte già edificata, dove si trova anche l’area camper, e interessa diversi proprietari, non uno solo. Insomma, è una pratica completamente diversa. Per questo motivo, continuare a citarla come se avesse un collegamento con Cala Finanza significa dimostrare di non aver letto gli atti amministrativi o di ignorarne il contenuto, e non solo, anche di non conoscere minimamente il paese di Porto San Paolo. Gli atti sono pubblici, chiari e non lasciano spazio a interpretazioni: la deliberazione n. 58 non ha alcuna attinenza con la vicenda di Cala Finanza. Il confronto politico e il dibattito pubblico è legittimo e anche le critiche lo sono. Ma confondere i cittadini accostando due vicende completamente diverse non aiuta nessuno. Noi continueremo a fare una scelta semplice: parlare attraverso i documenti, i fatti e gli atti amministrativi, lasciando ad altri slogan e ricostruzioni prive di fondamento, che evidenziano superficialità e poca conoscenza della materia”, conclude Lai.

Il sottosegretario Sbarra: “Ogni decisione presa su richiesta degli Enti Locali. Delibera presupposto giuridico”

Il dibattito politico sulla vicenda di Cala Finanza si era già riaperto in mattinata con le precisazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha evidenziato come “ogni decisione sia stata presa esclusivamente sulla base delle richieste degli Enti Locali” e che il rilascio dell’autorizzazione unica è avvenuto sulla base degli atti formalmente adottati dal Comune e in particolare la delibera n. 50 con la quale il consiglio comunale aveva approvato la variante urbanistica costituente il presupposto giuridico indispensabile per la prosecuzione de procedimento. Venuto meno quell’atto”, ha concluso Sbarra, “il dipartimento per il Sud ha preso atto della mutata volontà del Comune e ha conseguentemente disposto la revoca dell’autorizzazione”.

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