
Avevano evocato la criminalità organizzata, chiamato in causa perfino il Governo. E invece le indagini sull’esplosione che ha distrutto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci stanno prendendo una direzione del tutto inattesa, molto più vicina al conduttore di Report di quanto si potesse immaginare. Secondo l’ipotesi investigativa al vaglio della magistratura, il presunto mandante dell’attentato potrebbe essere il faccendiere Valter Lavitola. Una prospettiva che fa dire allo stesso Ranucci di essere “stordito” al punto da far emergere un’inedita sensibilità garantista. “Valter è un amico vero. Non avrebbe mai fatto del male a me e alla mia famiglia”, ha dichiarato in diverse interviste rilasciate alle principali testate nazionali. Ranucci ha anche avanzato una propria interpretazione dell’accaduto: “Ipotizzo che l’attentato non fosse tanto diretto a me, quanto a impedire che mi arrivasse qualche notizia. Insomma, un gesto trasversale”. Intervistato dal Corriere della Sera, ha inoltre respinto le insinuazioni secondo cui l’episodio avrebbe potuto accrescere la sua visibilità personale, definendo “una storia assurda” l’idea che la bomba potesse rappresentare una sorta di favore nei suoi confronti. Un concetto ribadito anche nell’intervista concessa a La Repubblica.
L’amicizia tra Ranucci e Lavitola nasce proprio da un’inchiesta di Report nella quale si parlava anche del faccendiere. Col tempo, quel rapporto si sarebbe trasformato in un legame personale e lavorativo, tanto che Lavitola sarebbe diventato anche una fonte del giornalista. “Un’amicizia alla luce del sole”, l’ha definita Ranucci, parlando di “un rapporto quotidiano, settimanale”, che comprendeva anche frequenti incontri nel ristorante di Lavitola. Circostanze già emerse in passato attraverso alcune fotografie pubblicate da Il Riformista. Secondo quanto raccontato dallo stesso Ranucci, i due arrivavano perfino a fantasticare, più o meno scherzosamente, su un possibile futuro in politica. Sul mistero della bomba saranno gli accertamenti della magistratura a chiarire i fatti. O sarà la prossima inchiesta di Report? Intanto la versione garantista di Ranucci è la notizia più curiosa della giornata.