
Sigfrido Ranucci smette i panni del querelato per indossare quelli del querelante. Se nel primo caso si parla sempre di un attentato alla libertà di stampa, nel secondo è legittima difesa da quello che il giornalista definisce lo sciacallaggio di alcuni “colleghi”. Una parte della vicenda si svolge in Sardegna, dove erano previsti due appuntamenti del tour teatrale: uno ad Alghero, l’11 luglio, e l’altro il giorno successivo a Porto Rotondo. Gli organizzatori, l’Associazione Il Leone e le Cornucopie, hanno però comunicato che, “per sopraggiunti motivi tecnici”, gli eventi avrebbero subito delle variazioni. Lo spettacolo previsto a Lo Quarter di Alghero è stato rinviato all’11 aprile 2027, al Teatro Comunale, mentre quello in programma il 12 luglio all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo è stato annullato. “Le modalità di rimborso sono comunicate sul sito di Ticketone. Ci scusiamo sinceramente con il pubblico per il disagio arrecato e confidiamo di poterlo accogliere numeroso al nuovo appuntamento di Alghero”, conclude la nota.
La notizia è stata rilanciata da diverse testate e, sul piano cronologico, ha coinciso con la bufera che ha investito il conduttore di Report dopo il presunto coinvolgimento del suo amico Valter Lavitola nell’attentato ai suoi danni. Ranucci è intervenuto con un post su Facebook per chiarire la situazione: “È falso che io abbia sospeso appuntamenti del mio tour teatrale. La decisione è stata presa dagli organizzatori a causa di un incendio e per la vicinanza di altri eventi nello stesso luogo, motivo per cui lo spettacolo è stato semplicemente rinviato in primavera. Anche le presentazioni del libro andranno avanti regolarmente”. Resta però un interrogativo: ad Alghero nessuno ha segnalato incendi che abbiano interessato la città o l’area dell’evento. Più plausibile, quindi, che il rinvio sia stato determinato dalla concomitanza con altre manifestazioni.
La Sardegna torna protagonista anche nella seconda parte del post di Ranucci, quella dedicata a Esperia. “La piattaforma Esperia, i cui proprietari sono la compagna di chi gestisce i profili social di Palazzo Chigi, di Zavalani, social manager di Sallusti, e di Dettori, che ha detto di rappresentare il pensiero filo-israeliano e di fare da cassa di risonanza ai giornali di Angelucci, ha annunciato uno scoop», scrive il giornalista. ”Nel mio libro avrei raccontato i rapporti con alcune delle mie fonti, che loro definiscono opachi, non certo io. Parlano de La Scelta, che ha venduto quasi 100 mila copie, è uscito nel 2024 ed è alla base dello spettacolo teatrale. C’è da dire che sono dei veri segugi. E, a proposito di opacità, ancora non è chiaro perché per mesi si siano nascosti dietro una fiduciaria milanese. Né io né Report ci siamo mai nascosti dietro fiduciarie”. Il patron di Esperia è il cagliaritano Pietro Francesco Dettori, in passato vicino a Casaleggio e oggi amministratore di DORS Media, società dalla quale è nato il progetto Esperia, incentrato sull’informazione e sull’attività social, con sede legale a Cagliari. Proprio Esperia, nei giorni scorsi, aveva incalzato Ranucci con una serie di domande sulla sua amicizia con Lavitola e sulla frequentazione di persone appartenenti alla massoneria. A sua volta, nei mesi scorsi, Report aveva dedicato un’inchiesta alla presunta vicinanza del progetto di Dettori all’attuale Governo. “Fai che scappo”, aveva ironizzato la redazione del programma della Rai dopo aver inseguito con domande incalzanti il direttore di Esperia, Gino Zavalani.


