
La conta dei danni provocati dagli incendi che hanno colpito la Sardegna continua a salire. Secondo una prima stima di Coldiretti Sardegna, le perdite per il comparto agricolo e zootecnico hanno già superato i 10 milioni di euro, mentre le verifiche nelle aree interessate sono ancora in corso. L’organizzazione lancia un appello alla Regione affinché intervenga rapidamente con misure straordinarie a sostegno delle aziende colpite. Il bilancio provvisorio descrive un’emergenza diffusa: migliaia di ettari di pascoli e coltivazioni sono andati distrutti, numerose aziende agricole hanno subito gravi danni, così come capannoni, ricoveri, scorte di foraggio e allevamenti. Pesanti anche le conseguenze per il settore apistico, con alveari devastati dalle fiamme e produzioni compromesse. Per Coldiretti, il prossimo assestamento di bilancio della Regione dovrà rappresentare il primo strumento concreto per sostenere le imprese. L’associazione propone di incrementare le risorse destinate alla misura del Complemento di sviluppo rurale, dedicata al ripristino del potenziale produttivo agricolo, e di attivare una task force regionale che accompagni le aziende nella fase di ricognizione dei danni e nella successiva ripresa delle attività. Il presidente regionale Battista Cualbu e il direttore Luca Saba chiedono risposte rapide, sottolineando che molte imprese hanno perso strutture, produzioni, animali e foraggi e non possono attendere i tempi della burocrazia. L’emergenza aggrava la situazione in una stagione particolarmente difficile per l’Isola. Dall’inizio dell’anno si sono registrati circa 1.200 incendi, con oltre 5.000 ettari percorsi dal fuoco, un dato superiore di circa il 25% rispetto alla media dell’ultimo decennio.


