Malta, studente italiano di 15 anni in isolamento da oltre due mesi

L’appello dei genitori, l’intervento della Farnesina
Malta

Da 72 giorni un ragazzo italiano di 15 anni è detenuto in regime di isolamento in un istituto penale minorile di Malta. A denunciare la vicenda sono i genitori del giovane, che parlano di una misura eccessiva e lesiva dei diritti del figlio, chiedendo un intervento delle autorità italiane e maltesi. Il quindicenne era stato arrestato lo scorso 25 maggio con l’accusa di aver provocato un falso allarme bomba nella scuola che frequentava. La famiglia non mette in discussione l’eventuale accertamento delle responsabilità del ragazzo, ma contesta le modalità della detenzione, ritenute sproporzionate rispetto ai fatti contestati. Secondo quanto riferito dai genitori, per oltre un mese il giovane avrebbe vissuto in una cella spoglia, arredata soltanto con un letto, un lavandino e un wc, sotto costante videosorveglianza. Successivamente gli sarebbe stato consentito di trascorrere alcune ore fuori dalla cella per guardare la televisione o utilizzare una sala ricreativa, ma sempre senza entrare in contatto con gli altri minori detenuti. La madre racconta che anche le attività quotidiane, come la doccia, verrebbero svolte in orari separati dagli altri ragazzi, impedendogli qualsiasi forma di socializzazione. Una situazione che, secondo la famiglia, starebbe avendo pesanti ripercussioni sul suo equilibrio psicologico. “Se nostro figlio ha commesso un reato è giusto che ne risponda, ma ciò che contestiamo sono le condizioni della sua detenzione”, spiegano i genitori, convinti che il prolungato isolamento contrasti con i principi sanciti dalle convenzioni internazionali sulla tutela dei minori. La vicenda è seguita anche dalla Farnesina e dall’Ambasciata d’Italia a La Valletta, che hanno effettuato visite consolari e avviato interlocuzioni con le autorità maltesi. Nelle prossime settimane è attesa una nuova udienza, dalla quale la famiglia spera possa arrivare una svolta dopo oltre due mesi di isolamento.

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