Aeroitalia contro Ryanair: “La Sardegna non può dipendere dalle scelte di una sola compagnia”

L’ad Intrieri replica alla compagnia irlandese dopo la richiesta di abolire l’addizionale municipale
I loghi di Aeroitalia e Ryanair

Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, replica alla compagnia irlandese dopo la nuova richiesta rivolta alla Regione Sardegna di abolire completamente, per tutto l’anno, l’addizionale municipale sui diritti d’imbarco. Ryanair ha rilanciato nei giorni scorsi la proposta presentata nel 2024: con l’eliminazione dell’addizionale, il vettore sostiene di essere pronto a portare nell’Isola oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro aeromobili in più, una nuova base nel Nord Sardegna, 400 milioni di dollari di investimenti e oltre 900 posti di lavoro. Numeri sui quali Intrieri invita però a fare chiarezza. L’ad di Aeroitalia riconosce a Ryanair il diritto, come impresa privata, di chiedere le condizioni economiche ritenute più favorevoli, ma contesta che una richiesta commerciale possa trasformarsi, a suo giudizio, in una sorta di ultimatum alle istituzioni.

Inaffidabilità e spreco di denaro? “Pubblichiamo i dati”

Sulle critiche rivolte da Ryanair alla continuità territoriale sarda, definita dalla compagnia irlandese “inaffidabile” e uno “spreco di tempo e denaro” Intrieri risponde richiamando il monitoraggio della Regione Sardegna sui primi mesi della nuova continuità territoriale. Per quanto riguarda Aeroitalia, sostiene l’ad, soltanto 7 voli, pari allo 0,22%, avrebbero superato le tre ore di ritardo, mentre quelli con oltre due ore di ritardo sarebbero stati 29, lo 0,92%. Da qui la sfida lanciata a Ryanair: “Pubblichiamo i dati”. Intrieri propone di confrontare, aeroporto per aeroporto e utilizzando la stessa metodologia, puntualità, cancellazioni e regolarità di tutti i vettori che operano nell’Isola.

“Low-cost e continuità modelli diversi”

L’ad evidenzia poi la differenza tra il modello low cost e la continuità territoriale. Quest’ultima, sottolinea Intrieri, non nasce per massimizzare il traffico, ma per assicurare ai residenti il diritto alla mobilità attraverso frequenze, capacità e tariffe prestabilite durante tutto l’anno. Secondo l’ad di Aeroitalia, proprio la possibilità prospettata da Ryanair di spostare gli aeromobili verso altri mercati qualora non vi fossero condizioni economiche convenienti dimostrerebbe la necessità di un sistema di continuità territoriale: “Il diritto alla mobilità dei sardi non può dipendere dal fatto che per Ryanair sia più redditizio impiegare un Boeing a Cagliari, Cracovia, Tirana o in qualsiasi altro aeroporto europeo”.

Investimenti e posti di lavoro

Intrieri respinge il modo in cui vengono presentati i 400 milioni di dollari di investimenti. Quella cifra, osserva, corrisponderebbe sostanzialmente al valore attribuito ai quattro aeromobili aggiuntivi, che resterebbero comunque beni mobili della compagnia e potrebbero essere trasferiti altrove. La domanda rivolta al vettore irlandese è quindi quanti di quei 400 milioni rappresenterebbero effettivamente investimenti e capitali immobilizzati in Sardegna. Analogo ragionamento sui 900 posti di lavoro annunciati. Intrieri chiede di distinguere tra nuove assunzioni dirette da parte di Ryanair e occupazione indiretta o indotta generata dall’aumento dei passeggeri, dall’handling, dagli aeroporti e dal settore turistico.

L’addizionale municipale

Per quanto riguarda l’abolizione dell’addizionale municipale, Aeroitalia intende sottoporre agli organismi nazionali ed europei competenti i possibili effetti sulla concorrenza di un’eventuale eliminazione dell’imposta, in particolare quando i collegamenti commerciali intercettano lo stesso bacino di domanda delle rotte sottoposte agli obblighi di servizio pubblico. Intrieri precisa di non sostenere che l’abolizione dell’addizionale costituisca automaticamente un aiuto di Stato o una misura illegittima, ma ritiene necessario verificarne gli effetti competitivi. Nel lungo intervento c’è spazio anche per una stoccata sulle tariffe aeroportuali di Cagliari. Intrieri richiama la procedura avviata da Sogaer per la revisione dei diritti aeroportuali e sostiene che Ryanair avrebbe espresso una posizione contraria rispetto alla proposta di riduzione delle tariffe. Una circostanza sulla quale chiede spiegazioni, domandandosi perché la compagnia si sia opposta a una diminuzione generalizzata dei costi se proprio la riduzione degli oneri aeroportuali viene indicata come una delle condizioni necessarie per aumentare traffico e investimenti.

“Nessuna compagnia fa beneficenza”

Non manca, comunque, il riconoscimento del ruolo svolto dal vettore irlandese nel mercato europeo. Intrieri definisce Ryanair una “straordinaria macchina industriale”, capace di rivoluzionare il trasporto aereo e rendere accessibili i viaggi a milioni di persone. Il punto, sostiene, è evitare che le dimensioni raggiunte dalla compagnia si traducano in un eccessivo potere contrattuale nei confronti di aeroporti e territori. La conclusione è un invito alla Regione a non trasformare il confronto in una scelta tra Aeroitalia e Ryanair. “La Sardegna ha interesse ad avere Ryanair. Ha interesse ad avere easyJet, ITA Airways, Aeroitalia, Volotea e qualsiasi altra compagnia capace di portare connettività, turisti, concorrenza e sviluppo economico”, scrive Intrieri. Per l’ad di Aeroitalia, dunque, il tema è stabilire dove finisca il legittimo interesse commerciale di un vettore e dove inizi quello pubblico della Sardegna. “Nessuna compagnia aerea fa beneficenza, conclude Intrieri. “Ognuna difende legittimamente il proprio interesse economico. Ed è proprio per questo che le istituzioni devono difendere l’interesse generale”. Il messaggio finale rivolto indirettamente alla politica sarda è netto: avere Ryanair è un’opportunità, dipendere da Ryanair sarebbe un’altra cosa.

prova
Condividi

Articoli correlati