SCENARI. Decolla il primo aereo elettrico, l’Heart X1

Autonomia per 200 chilometri ma con un sistema ibrido arriverà a 800
L’Heart X1

Mentre qui sulla terra siamo alle prese con i problemi della transizione energetica, con la rete elettrica messa a dura prova dall’accensione dei condizionatori (figuriamoci cosa sarebbe successo se avessimo tutti l’auto elettrica), in aria l’aviazione compie un significativo passo avanti con il primo volo di un aereo passeggeri a propulsione elettrica. Il 12 agosto dall’aeroporto di Plattsburgh, nello stato di New York, è decollato l’Heart X1, il più grande velivolo completamente alimentato a batterie. Il volo è durato 27 minuti raggiungendo una quota di 1.110 piedi, circa 335 metri. L’autonomia è per ora di poco più di 200km, ma successivamente si potrà contare su una versione ibrida con due turbo-generatori alimentati con Carburante Sostenibile per l’Aviazione (SAF), che porteranno l’autonomia a circa 800 km, garantendo la flessibilità, l’autonomia e le riserve di sicurezza imposte dalle normative aeronautiche. Potrebbe sembrare poco, ma bisogna tenere conto che si parla di un aereo di oltre 11 tonnellate che può trasportare 30 passeggeri. Il dato più rilevante è che il volo è costato solo 5 dollari per l’elettricità necessaria, rispetto alle migliaia di dollari che sarebbero state necessarie con i carburanti tradizionali. È per questo che l’aereo sperimentale, che dovrebbe entrare in servizio nel 2031 con il nome di ES-30, ha interessato il mercato, con compagnie aeree come United Airlines e Air Canada che hanno già firmato impegni e ordini per centinaia di velivoli ES-30.
Ovviamente il velivolo non è concepito per il medio-lungo raggio, ma è destinato a coprire tratte regionali. La Sardegna potrebbe essere il luogo ideale per questo tipo di aereo: aeroporti dislocati a breve distanza (Elmas, Fenosu, Alghero, Olbia e Tortolì), costi ridotti del 40% rispetto ad aerei tradizionali ed energia prodotta da fonti rinnovabili.

L’aereo a idrogeno verde

Ma la ricerca in aeronautica, che spesso ha trainato l’industria con ricadute sulla vita quotidiana, non si ferma. Per il 2028 è previsto il primo volo non-stop intorno al mondo con un velivolo alimentato ad idrogeno verde. Il Climate Impulse, così si chiama l’aereo che ha avviato i primi test, sarà pilotato da Bertrand Piccard che nel 2015, a bordo del Solar Impulse, aveva fatto il giro del mondo pilotando un aereo ad energia solare.
Nel Climate Impulse c’è anche una parte d’Italia, dato che il materiale innovativo utile al processo elettrochimico dell’idrogeno è brevettato a Bollate, nel centro di ricerca italiano della Syensqo, società scientifica belga operante nel settore chimico e dei materiali, presente in diversi Paesi del mondo, mentre la sede di Spineta Marengo è l’unica al mondo in grado di produrlo. (Maurizio Masala)
 

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