
Una censura politica dell’operato dell’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi e la richiesta al sindaco Massimo Zedda di revocarle le deleghe sull’igiene urbana e sulla gestione del ciclo dei rifiuti. È il contenuto della mozione presentata in Consiglio comunale da Giuseppe Farris. Nel documento Farris evidenzia per il 2026 un aumento di 720mila euro, pari all’1,7%, e sostiene che il fabbisogno standard sia inferiore di circa il 55% rispetto al costo effettivamente sostenuto dal Comune. La mozione sottolinea inoltre che, nonostante una raccolta differenziata stabilmente superiore al 75%, lo sforzo dei cittadini non avrebbe prodotto una significativa riduzione dei costi e della pressione tributaria. Il consigliere si sofferma anche sulle condizioni di pulizia e decoro della città, citando rifiuti abbandonati, microdiscariche e conferimenti irregolari. La contestazione tiene conto anche dei finanziamenti straordinari concessi dalla Regione: 3 milioni di euro all’anno dal 2025 al 2027, per complessivi 9 milioni, ai quali secondo la mozione si aggiungono 1,6 milioni del bilancio comunale. Per quanto riguarda laTARI non riscossa, nel documento la morosità e l’evasione vengono quantificate in quasi 11 milioni di euro nel 2026, con una previsione di circa 12 milioni nel 2027. Secondo Farris, la combinazione tra costi elevati, qualità del servizio, degrado e mancato recupero dell’evasione configura un “fallimento politico-amministrativo”. La mozione esprime quindi la sfiducia politica nei confronti di Giua Marassi e invita formalmente Zedda, richiamando l’articolo 46 del Testo unico degli enti locali, a revocarle le deleghe sui rifiuti.