
Un’interrogazione sullo stato di attuazione delle misure per l’abbattimento delle liste d’attesa. A presentarla è il consigliere regionale Alberto Urpi. L’esponente di Sardegna al Centro chiede aggiornamenti sull’attività del Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria (RUAS), dell’Ufficio di supporto e dell’Unità Centrale di Gestione dell’Assistenza Sanitaria, le campagne di recupero delle prestazioni e l’utilizzo delle risorse stanziate. “Sulle liste d’attesa non bastano più gli annunci”, dichiara Urpi. “I cittadini hanno bisogno di sapere quante prestazioni sono state recuperate, quanto è stato speso e, soprattutto, se i tempi di attesa sono realmente diminuiti.
Oggi manca una fotografia complessiva, aggiornata e facilmente verificabile dei risultati ottenuti”. Il consigliere chiede i risultati delle campagne avviate dalla ASL 8 di Cagliari e dall’ARNAS Brotzu per il recupero di circa 30 mila prenotazioni, ma anche cosa sia accaduto al progetto avviato nella ASL 6 Medio Campidano, che dopo alcuni mesi risulta essersi interrotto. “Abbiamo istituito strutture, nominato un responsabile e destinato risorse importanti”, prosegue il consigliere . “Ora dobbiamo capire cosa ha funzionato e cosa no. Il dato Agenas sul primo semestre 2026, con il rispetto dei tempi di garanzia per le prime visite specialistiche sceso dal 69,2% al 64,1%, impone una verifica seria e senza alibi. Se una misura funziona va rafforzata, se non funziona va corretta”. Il consigliere domanda inoltre quali prestazioni siano state finanziate attraverso gli interventi previsti dalla legge regionale n. 24 del 2025, quali risorse siano state utilizzate e quali volumi di prestazioni siano stati programmati ed effettivamente erogati. “La sanità si misura sulla risposta che diamo alle persone. Una visita o un esame che arriva troppo tardi può significare rinunciare a una diagnosi, a una cura, a una possibilità. Per questo chiediamo trasparenza e numeri verificabili: non per fare polemica, ma p