
Nuova escalation di attacchi russi nelle regioni occidentali dell’Ucraina, a pochi chilometri dal confine con la Polonia. Tra la notte e la mattina sono stati colpiti una stazione di servizio e un treno passeggeri in due località differenti. A Yahodyn, un massiccio raid condotto con droni ha centrato l’area di rifornimento, provocando un vasto incendio. Un secondo attacco è stato segnalato nella regione della Volinia, dove è stato preso di mira un convoglio ferroviario adibito al trasporto dei passeggeri. Dura la reazione del ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, che attraverso un messaggio pubblicato su X ha sottolineato la vicinanza degli attacchi ai confini dell’Unione europea e della Nato. Secondo il ministro, l’offensiva rappresenta un avvertimento diretto ai Paesi occidentali, chiamati a non sottovalutare la crescente minaccia russa.


