Quella volta che Riva mandò ko il portiere Grudina

Al festival Ideario Sport il racconto dell’ex giocatore: “Mi sono risvegliato negli spogliatoi”
Gigi Riva

Una parata di testa, gli applausi del pubblico e una sfida che Gianpaolo Grudina ricorda ancora: “Voglio vedere se pari anche questo di testa”. A pronunciarla fu Gigi Riva, protagonista dell’aneddoto raccontato dall’ex portiere al festival Ideario Sport. Un episodio che riporta alla memoria la potenza del sinistro di Rombo di Tuono, anche quando aveva ormai smesso di giocare. Secondo il racconto di Grudina, l’allenamento si svolgeva in un triangolo d’erba fuori dallo stadio Sant’Elia, dove si esercitava chi non scendeva in campo. Riva aveva chiesto di avere lui in porta: “Posso prendere Grudina?”. Erano tempi in cui, ricorda il portiere, ci si arrangiava persino con i guanti di lana comprati alla Standa. A un certo punto Gigi si girò e calciò. Grudina riuscì a deviare il pallone con la testa, suscitando gli applausi dei presenti. “Mai lo avessi fatto”, ha raccontato. “Forse un po’ se l’è presa”. Riva raccolse la sfida e sistemò il pallone al centro del limite dell’area. “Aveva un tiro che sentivi il rumore quando calciava e poi vedevi la rete che si gonfiava. Non vedevi neppure il pallone”, ha ricordato Grudina. Questa volta la conclusione arrivò dritta verso la sua fronte. Il portiere provò nuovamente a intervenire di testa, ma l’impatto lo mise fuori combattimento. “Mi ha preso in pieno. Non ho capito più niente: mi sono risvegliato negli spogliatoi e ho fatto anche due giorni di osservazione in ospedale”. Un ricordo rimasto impresso nella memoria di Grudina: quel giorno il sinistro di Riva lasciò il segno anche senza gonfiare la rete.

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