Istentales, “Promesse mascherate” contro la violenza sulle donne: il ricavato a Onda Rosa

Il centro antiviolenza, fondato nel 1997, segue circa 400 donne
Gl Istentales

A Nuoro, nell’ambito delle tre giornate dedicate al contrasto del femminicidio, è stata presentata l’iniziativa legata a “Promesse mascherate”, canzone scritta da Gigi Sanna insieme a Elio e ad altri artisti, il cui ricavato è destinato a finanziare le attività del centro antiviolenza Onda Rosa. Durante l’iniziativa sono stati consegnati 3mila euro a Onda Rosa, somma proveniente dal ricavato della canzone. Un contributo che sosterrà il lavoro quotidiano del centro nuorese, fondato nel 1997 e da quasi trent’anni impegnato nell’assistenza alle donne che subiscono violenza. A raccontare la dimensione del fenomeno è un dato particolarmente significativo emerso nel corso dell’incontro: Onda Rosa segue attualmente circa 400 donne di Nuoro e della provincia. Il centro non offre soltanto ascolto e sostegno nel percorso di uscita dalla violenza, ma accompagna le donne anche nelle fasi più concrete e delicate della ricostruzione della propria autonomia, compresa la ricerca di una nuova casa e l’avvio di una nuova vita. Per chiedere aiuto o rivolgersi al centro antiviolenza Onda Rosa è possibile contattare il numero unico 0784 38883. Nel suo intervento Luisanna Porcu ha rappresentato anche tutto ciò che viene dopo la violenza, descrivendo una realtà sociale molto distante dall’immagine, spesso evocata, di una società matriarcale. Ha richiamato l’attenzione sui tentativi di sminuire quanto subito dalle vittime e sulle difficoltà che possono impedire a una donna di sottrarsi immediatamente a una situazione di abuso. In particolare, ha ricordato la condizione di chi, spinta dal bisogno e dalla dipendenza economica, può trovarsi a subire ripetute violenze, senza riuscire a intravedere nell’immediato una via d’uscita. È proprio in questa fase che il lavoro dei centri antiviolenza assume un ruolo decisivo: non soltanto interrompere la spirale degli abusi, ma creare le condizioni perché una donna possa riconquistare indipendenza, sicurezza e prospettive per il futuro.

Nel corso delle tre giornate dedicate alla sensibilizzazione e al contrasto della violenza sulle donne ha trovato spazio anche la testimonianza di Giulia Bagedda, nipote di Dina Dore, vittima di femminicidio. L’iniziativa vuole così tenere insieme memoria, sensibilizzazione e azioni concrete. “Promesse mascherate” diventa non soltanto un messaggio affidato alla musica, ma anche un mezzo per sostenere direttamente chi, ogni giorno, lavora accanto alle donne che cercano di sottrarsi alla violenza e ricostruire la propria esistenza.

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