Prevenzione: dopo Cagliari, Cappellacci annuncia nuovo tour FISM in Sardegna

Condiviso con il presidente Gesualdo l’impegno a portare un’unità mobile nelle piazze dell’Isola per visite e screening
Ugo Cappellacci e Loreto Gesualdo inaugurano il Villaggio della Salute

La prevenzione riparte dalle piazze e dai territori della Sardegna. Dopo la due giorni di “Fism for people” a Cagliari, Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, annuncia l’impegno condiviso con il presidente della Fism, il professor Loreto Gesualdo, per promuovere un nuovo tour nell’Isola. L’obiettivo è portare visite e screening più vicino alle comunità attraverso un’unità mobile. Successo di numeri per il progetto: mille prenotazioni e trecento tra visite e counseling al Thotel e al Parco della Musica di Cagliari, che hanno accolto la seconda tappa nazionale dell’iniziativa, dedicata alla prevenzione e al confronto scientifico. Negli ambulatori allestiti all’interno dell’hotel sono state effettuate visite cardiovascolari, metaboliche, ginecologiche, nefrologiche e oculistiche. A queste si sono aggiunti servizi di ascolto e supporto psicologico e colloqui dedicati ai problemi di dipendenza. Per Cappellacci, la partecipazione conferma il valore dell’iniziativa, ma richiama anche una domanda di assistenza che in Sardegna non sempre trova risposte rapide e adeguate. Da qui la volontà di proseguire l’esperienza oltre il capoluogo, raggiungendo anche chi vive lontano dai principali centri sanitari.

“Un’unità mobile farà tappa nelle piazze dell’Isola per offrire visite e screening e rendere la prevenzione più accessibile”, ha dichiarato il presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera. Il progetto punta a favorire interventi tempestivi e a mettere le opportunità offerte dall’innovazione a disposizione di un numero maggiore di cittadini. Cappellacci ha collegato questo impegno all’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, definita una svolta storica. Il passaggio decisivo, ha sottolineato, sarà trasformare l’ampliamento delle prestazioni in servizi concretamente accessibili, riducendo le differenze tra territori. Su questo fronte la Commissione Affari Sociali e Salute ha avviato un’indagine conoscitiva nazionale che, come annunciato dal presidente, partirà proprio dalla Sardegna.

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