Cartelle fiscali, la Consulta: il piccolo imprenditore sovraindebitato può contestarle subito

Non occorre attendere la fase giudiziale, ma bisogna dimostrare il pregiudizio per la procedura di gestione della crisi
Il palazzo della Consulta

Il piccolo imprenditore sovraindebitato può impugnare il ruolo e le cartelle di pagamento che ritiene notificate in modo invalido già dopo aver avviato la fase stragiudiziale davanti all’Organismo di composizione della crisi, l’OCC. Lo chiarisce la Corte costituzionale con la sentenza numero 160, depositata il 6 ottobre 2026. La Consulta ha dichiarato non fondate le questioni sollevate dal Giudice di pace di Milano sull’articolo 12, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 602 del 1973. Il punto centrale riguarda il momento in cui è possibile agire. Il contribuente non deve presentare prima una domanda giudiziale senza aver chiarito la propria esposizione debitoria: può contestare gli atti già nella fase preliminare presso l’OCC. L’impugnazione richiede però elementi precisi. L’imprenditore deve rappresentare al giudice l’avvio della fase stragiudiziale, allegare la propria condizione di sovraindebitamento e dimostrare come il debito contestato possa compromettere la regolare conclusione della procedura. La pronuncia chiarisce dunque l’accesso alla tutela giudiziaria, senza cancellare automaticamente i debiti: la prova del pregiudizio spetta al contribuente e la valutazione resta affidata al giudice.

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