Anche a Nuoro la vita vale più di un istante

“Sulla buona strada”, martedì il progetto di Confindustria e Inail
sulla buona strada_Nuoro

Ci sono gesti che compiamo ogni giorno senza pensarci. Un messaggio letto al volante, qualche chilometro in più, una distrazione considerata innocua. Piccole imprudenze che diventano abitudini, fino a quando pochi secondi possono cambiare irrimediabilmente una vita. La sicurezza stradale si gioca spesso in questo spazio sottile, tra la convinzione di avere tutto sotto controllo e la reale consapevolezza del rischio.
È da qui che prende significato “Sulla buona strada. Sicurezza in movimento”, l’iniziativa promossa da Confindustria Sardegna Centrale in collaborazione con la Direzione regionale INAIL Sardegna, in programma martedì 20 ottobre, dalle 9 alle 13, al Teatro San Giuseppe di Nuoro. Al centro, una questione che riguarda tutti: come si insegna il valore della responsabilità in una società che ha fatto della velocità una delle proprie abitudini? La risposta passa attraverso l’educazione, la conoscenza e la capacità di riconoscere nelle regole uno strumento di tutela della vita, anziché un semplice insieme di divieti.
Gli incidenti stradali hanno una dimensione che nessuna statistica riesce a raccontare interamente. Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, vite che vengono sconvolte in pochi istanti. E una comunità che, di fronte a ogni tragedia, torna a interrogarsi su ciò che avrebbe potuto essere evitato.
Il progetto “La buona strada. Itinerario di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale” nasce dall’esigenza di intervenire prima, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.

La mattinata riunirà competenze ed esperienze diverse. Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, e Gian Franco Spanu, direttore regionale INAIL Sardegna, introdurranno i lavori. Stefano Calefi, dirigente della Polizia Stradale di Nuoro, analizzerà le principali cause degli incidenti sulle strade sarde e nel territorio provinciale, mentre Gianfranco Fancello, docente dell’Università di Cagliari, affronterà il tema attraverso una visione integrata che comprende infrastrutture, comportamenti e prevenzione.
A dare una dimensione particolarmente significativa all’incontro sarà il teatro. La compagnia nuorese Bocheteatro porterà in scena uno spettacolo di educazione stradale rivolto a studenti e lavoratori. Una scelta che supera il linguaggio tradizionale delle campagne di sensibilizzazione, affidando alla forza delle storie il compito di mostrare le conseguenze di comportamenti spesso sottovalutati.
Il teatro permette di riconoscersi nelle situazioni rappresentate, di osservare le proprie abitudini da una prospettiva diversa. Per un ragazzo può significare comprendere che la responsabilità comincia molto prima di ottenere una patente: nel modo di stare sulla strada, nel rispetto degli altri, nella consapevolezza che ogni libertà porta con sé anche un dovere.
La sfida, allora, è soprattutto culturale. Trasformare la prudenza da imposizione a scelta consapevole, superando quella familiarità con il pericolo che spesso porta a sottovalutarlo. Perché cambiare un comportamento può sembrare poca cosa, ma può fare la differenza tra un rischio evitato e una tragedia.
La più grande vittoria della prevenzione è quella che non farà mai notizia: una tragedia evitata, una vita che continua, qualcuno che torna a casa. (Elena Carta)

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