Ranieri compie settantacinque anni Cagliari abbraccia “Claudio Felice”

Dalla risalita dalla Serie C alla notte di Bari, fino alla salvezza del 2024
Claudio Ranieri

“Risorgeremo, l’ha detto Claudio Ranieri”, cantavano gli Sconvolts quando pochi ci credevano. E così fu: il Cagliari scalò le pareti dell’inferno e in pochi anni tornò dalla serie C alla serie A, centrando poi una salvezza insperata. Al volante di quella che chiamava “Ferrari” c’era un allenatore proveniente dall’esperienza con la Puteolana il cui nome diventerà noto in tutto il mondo, Claudio Ranieri. L’unico mister a essere amato da più generazioni perché quando nuovamente la nave rossoblù stava per affondare prese il timone e con lo storico goal di Pavoletti al novantaquattresimo riportò il Cagliari in serie A.
Per il calcio internazionale è l’allenatore che ha portato il Leicester sul tetto d’Inghilterra. Per Cagliari è anche qualcosa di più: l’uomo al quale affidarsi quando bisogna ritrovare la strada. Claudio Ranieri compie oggi, 20 ottobre, 75 anni. Nato a Roma nel 1951, ha attraversato campionati e paesi, ma la Sardegna occupa un posto centrale nel suo cuore e nella sua storia, cominciata a diventare grande proprio sulla panchina rossoblù. Il primo incontro risale al 1988. Il Cagliari è in Serie C1, lontano dai fasti dei tempi di Gigi Riva. La scelta del presidente Tonino Orrù e del direttore sportivo Carmine Longo cade su un tecnico ancora agli inizi. La risposta arriva sul campo: due promozioni consecutive riportano i rossoblù in Serie A. Nel 1991 segue una salvezza conquistata con una giornata d’anticipo, dopo un girone d’andata chiuso al penultimo posto. Tre stagioni bastano per cambiare il destino della squadra. In quel primo ciclo arriva anche la Coppa Italia di Serie C. Poi Ranieri lascia l’Isola e costruisce una carriera europea: vince Coppa Italia e Supercoppa italiana con la Fiorentina, Coppa del Re e Supercoppa europea con il Valencia. Allena il Chelsea, la Juventus e la Roma, con la quale sfiora lo scudetto nel 2010. Esperienze diverse che ne consolidano autorevolezza e capacità di gestire squadre e ambienti.

Da trionfo in Premier al ritorno in Sardegna

La consacrazione mondiale arriva nel 2016. Il Leicester, partito per difendere il proprio posto in Premier League, diventa campione d’Inghilterra. Un successo che trasforma Ranieri nel simbolo della possibilità di sovvertire le gerarchie del calcio. Eppure, anche dopo un trionfo di quella portata, il rapporto con Cagliari conserva la forza delle cose rimaste in sospeso. Il ritorno si concretizza alla fine del 2022, con la squadra nuovamente in B. Stavolta Ranieri porta con sé l’esperienza di una vita, insieme al timore di compromettere ricordi bellissimi. Accetta e riaccende l’ambiente. L’11 giugno 2023 il gol di Leonardo Pavoletti nel recupero della finale playoff a Bari restituisce ai sardi la Serie A: un’altra promozione, un’altra festa destinata a restare. Il suo volto sostituisce quello di Carlo Felice nella statua ubicata nel centro di Cagliari, con il nome di Claudio Felice. L’ultima impresa rossoblù è la permanenza nella massima serie, assicurata dal 2-0 sul Sassuolo del 19 maggio 2024. La coincidenza è speciale: anche la salvezza del 1991 era arrivata il 19 maggio, in Emilia, alla penultima giornata. Trentatré anni dopo, Ranieri mantiene ancora una volta la promessa. È qui che gli auguri di Cagliari assumono un significato particolare. Nei ricordi dei tifosi convivono la risalita di una squadra ferita e la gioia di chi, molti anni dopo, ha visto tornare lo stesso allenatore per vivere nuove emozioni. A 75 anni, Ranieri appartiene alla storia del calcio mondiale. In Sardegna appartiene alla storia familiare e di vita di ogni tifoso. (a.s.)

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