Coldiretti: “Tagliare i fondi all’agricoltura mette a rischio il futuro dell’Unione Europea”

Gesmundo e Prandini chiedono di difendere la produzione alimentare e le risorse della PAC
Vincenzo Gesmundo e Ettore Prandini

La sicurezza alimentare deve diventare una priorità europea, sostenuta da risorse adeguate e da scelte capaci di proteggere la produzione agricola. È il messaggio lanciato da Coldiretti in occasione del proprio Forum annuale, con una dura critica alla direzione intrapresa dalle istituzioni comunitarie e un avvertimento sui rischi di eventuali tagli ai finanziamenti del settore. Il segretario generale Vincenzo Gesmundo rivendica l’impostazione europeista dell’associazione, ma contesta un’Unione che considera sempre più condizionata da una tecnocrazia distante dalle esigenze dei cittadini. La richiesta è quella di riportare al centro delle decisioni i popoli europei e la capacità del continente di garantire il proprio approvvigionamento alimentare. Secondo Gesmundo, guerre e crisi internazionali hanno mostrato i limiti di un modello che affida al mercato globale equilibri essenziali per la vita dei cittadini. Indebolire l’agricoltura, nella lettura di Coldiretti, significa aumentare la dipendenza da altri Paesi e ridurre l’autonomia dell’Europa. La produzione di cibo assume quindi un valore strategico che riguarda anche la sovranità e la libertà delle scelte future.

Sul piano delle risorse, il presidente Ettore Prandini chiede una risposta comune all’altezza della crisi internazionale, affinché nessuno Stato membro venga lasciato senza sostegno. Pur essendo tra le principali potenze agricole mondiali, osserva, l’Unione presenta una vulnerabilità: deve acquistare all’estero alcune materie prime strategiche. Una dipendenza che, senza interventi tempestivi, rischia di aggravarsi. È in questo quadro che Coldiretti colloca il confronto sulla Politica agricola comune e sul nuovo bilancio europeo. Per Prandini, ridurre i fondi destinati all’agricoltura comprometterebbe la capacità dell’Unione di affrontare le crisi e tutelare i cittadini. L’associazione di categoria chiede di difendere integralmente le risorse agricole e riconoscere alla produzione alimentare un ruolo centrale nelle politiche europee. Per Coldiretti, dalla tenuta del settore dipende una parte decisiva della sicurezza economica e strategica del continente.

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