A Villasimius il Golf&Wine Championship 2026

Golf, vino e turismo di qualità nella tappa sarda
Golf & Wine Championship 2026

Si terrà il 2 giugno, al Tanka di Villasimius la tappa sarda del Golf & Wine Championship 2026, il circuito nazionale che unisce sport, turismo ed eccellenza enogastronomica italiana. L’evento valorizza le produzioni vinicole italiane attraverso il golf, creando un connubio sempre più forte tra sport, territorio e promozione delle eccellenze locali. Ogni cantina partecipante sarà rappresentata da una squadra composta da quattro giocatori, trasformando ogni gara in un momento di competizione sportiva ma anche di incontro tra imprese, professionisti e appassionati. Il circuito, presentato ufficialmente al Campidoglio lo scorso 30 gennaio, si concluderà a ottobre con la cerimonia finale al Palazzo del CONI di Roma e coinvolgerà oltre mille aziende agricole di prestigio, più di 2500 giocatori e oltre venti circoli di golf italiani, con un bacino complessivo di circa seimila soci.

Venticinque aziende, cento giocatori

La tappa di Villasimius vedrò la partecipazione di 25 aziende agricole selezionate e di circa cento giocatori tra imprenditori e professionisti. Al termine della gara spazio alla tradizionale “diciannovesima buca”, il momento conviviale post-partita durante il quale ospiti e partecipanti potranno degustare vini e prodotti tipici locali accompagnati da specialità gastronomiche del territorio. Secondo Guido Bernardini, ideatore del Golf&Wine Championship, il progetto nasce dalla crescente affinità tra il mondo del golf e quello del vino, accomunati da valori come la qualità del tempo libero, il legame con il territorio, la passione e il turismo di fascia alta. “Il nostro tour, spiega Bernardini, “vuole essere un’esperienza di qualità e condivisione. Sul campo da golf l’aspetto sportivo è da sempre accompagnato da relazioni, confronto e opportunità di networking. Oggi il binomio golf-vino è una realtà consolidata anche grazie alle esperienze di grandi campioni che hanno investito nel settore vinicolo.” A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è anche Luca Maria Vicentini, co-fondatore del circuito, che evidenzia come il progetto riesca a mettere insieme due simboli dell’eccellenza italiana: il golf e l’enogastronomia. “In questo tour uniamo due eccellenze”, afferma Vicentini. “Da una parte il golf, uno sport accessibile e sempre più diffuso, dall’altra la cucina e il vino italiani, che proprio nel dicembre 2025 hanno ottenuto il riconoscimento UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.”

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