
Aeroitalia passa all’attacco e annuncia querele contro tre consiglieri regionali sardi, accusati di aver offeso i propri dipendenti con dichiarazioni ritenute “lesive e infondate”. I nomi sono quelli di Stefano Schirru (Alleanza Sardegna–PLI), Ivan Piras (Forza Italia) e Francesco Agus (Progressisti).
Nel mirino della compagnia, le critiche pubbliche rivolte alla gestione del servizio di continuità territoriale, considerate dannose per la reputazione dei lavoratori. Aeroitalia rivendica il rispetto degli standard di sicurezza e accusa i consiglieri di alimentare polemiche “strumentali”.
La risposta più immediata e netta arriva da Schirru, che respinge ogni accusa: “Non temo minacce. Le mie critiche non erano rivolte al personale, che rispetto. Ho posto domande precise e continuerò a farlo.”
Il consigliere elenca i nodi irrisolti: “Perché si moltiplicano gli inconvenienti tecnici? Perché è così difficile trovare un volo da e per la Sardegna? Perché gli aerei sono assegnati alle piazzole più lontane? Aeroitalia rispetta davvero il capitolato della gara? E’ mio dovere vigilare. Se chiedere trasparenza significa finire sotto querela, lo accetto. Ma non mi fermerò”.
Lo scontro tra Aeroitalia e i consiglieri regionali esce dai binari istituzionali e si sposta sul piano giudiziario. La vicenda tocca direttamente il diritto alla mobilità dei cittadini sardi e apre un nuovo fronte nel confronto sulla qualità dei servizi garantiti in regime di continuità territoriale.


