
Cagliari-Elmas è al primo posto tra gli scali italiani nella classifica stilata da AirHelp. Lo scalo del capoluogo consegue il punteggio di 7,78 con un dato sulla puntualità che arriva a 8 perché solo il 19% dei voli risulta in ritardo. Il giudizio positivo è rinforzato dai giudizi dell’esperienza dei passeggeri (7,5) e sui servizi.
La notizia viene rilanciata subito dall’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Francesco Intrieri, che sui social propone una sua interpretazione delle cifre, intestando i meriti alla sua compagnia. “A volte i numeri sono fastidiosi”, scrive per replicare ancora una volta alle accuse su ritardi, sulle cancellazioni e sui disservizi “Poi succede una cosa antipatica: qualcuno fa un’analisi indipendente e guarda i dati. AirHelp ha appena classificato Cagliari come il miglior aeroporto italiano. E sapete qual è uno dei fattori che ha determinato il primo posto? Soprattutto la puntualità”. Intrieri sottolinea che a Cagliari solo il 19% dei voli risulta in ritardo e appena l’1% viene cancellato. Un risultato che porta lo scalo a ottenere 8/10 per puntualità e 7,78 come valutazione complessiva, la migliore in Italia. “Ora”, è il ragionamento dell’amministratore delegato, “considerando quanto Aeroitalia voli su Cagliari e quanto sia importante la nostra presenza sullo scalo, qualche domanda viene spontanea. Forse tutta questa impuntualità di Aeroitalia è molto brava a nascondersi nei numeri. Battute a parte, dietro questi risultati c’è un lavoro enorme”, prosegue Intrieri, che ringrazia tutto il suo personale e promette: “Possiamo e dobbiamo migliorare ancora. Sempre. Ma le percezioni si possono raccontare. I numeri un po’ meno. E ogni tanto vale la pena leggerli”. I dati riguardano l’aeroporto di Cagliari-Elmas non la sola compagnia Aeroitalia, dove volano oltre venti compagnie di linea e diciassette charter. Senza nulla togliere ad Aeroitalia (che esibirà i propri dati individuali dato che la Regione l’ha richiamata a un maggiore rispetto della convenzione sulla continuità territoriale), il lavoro “enorme” sarebbe anche quello delle concorrenti di Aeroitalia. Tipo Ryanair. Ma questo l’ad non lo dice.
Nel caso dei vettori operanti con gli oneri di servizio pubblico, la continuità territoriale, il ritardo dei voli oltre i quindici minuti, per motivi imputabili al vettore, rispetto agli orari previsti, che ecceda i limiti del 20% nell’arco della stagione, comporta una penale di 2000 euro per ogni volo in ritardo. Nel caso delle cancellazioni il limite oltre il quale scatta la penale da 3000 euro per ogni volo cancellato è fissato al 2%. La compagnia Aeroitalia ha sempre dichiarato di essere al di sotto di questa soglia e di rispettare quanto previsto nella convenzione firmata con la Regione. (red)