Aeroporti sardi, c’è unità sul gestore unico

Anche Sinistra futura dice sì alla società con F2I

“Finalmente si dirada la nebbia dalle piste degli aeroporti sardi. Dopo l’ultimo vertice di maggioranza e il serrato confronto svolto anche in sede tecnica- finalmente con le carte in mano- sono venute meno le criticità individuate nella temuta riproposizione dell’originaria concentrazione privatistica”. I vertici di Sinistra futura, forza politica nel Campo largo che aveva espresso perplessità sulle modalità di fusione degli aeroporti dell’isola, dicono sì al progetto targato F2I. Le preoccupazioni “nascevano dalla paventata regia privata di tale riassetto proprietario delle società aeroportuali, con il conferimento delle partecipazioni in una holding a prevalente partecipazione privata”. Un’ipotesi, che, “seppure denominata impropriamente ‘privatizzazione’- poiché in ogni caso la proprietà dei siti aeroportuali costituisce beni demaniale inalienabile- ci appariva totalmente priva di ogni garanzia di controllo pubblico e rischiava di trasformare la gestione di infrastrutture strategiche per la società e l’economia sarda in una rendita privata derivante dalla posizione dominante”. La Regione “è stata posta di fronte a una scelta: lasciar fare ai privati, oppure governare il processo nella direzione della massima tutela possibile degli interessi della popolazione di tutti i territori della Sardegna. La nuova proposta in discussione, la costituzione di una ‘Rete aeroportuale sarda’ da istituirsi formalmente con decreto ministeriale, rappresenta a nostro parere una prospettiva differente”.

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