Bancarotta del Bari, De Laurentiis indagati. Faro sulla cessione di Caprile al Napoli

Il portiere trasferito dal Bari al Napoli per 2,2 milioni di euro e poi ceduto al Cagliari per circa 8 milioni.
Luigi e Aurelio De Laurentiis

La cessione del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli è finita sotto la lente di ingrandimento della magistratura nell’inchiesta della Procura di Bari che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Luigi e Aurelio De Laurentiis nell’ambito dell’indagine sulla presunta bancarotta della società biancorossa. Le perquisizioni in corso riguardano anche alcuni protagonisti del mercato che, pur non essendo indagati, avrebbero avuto un ruolo nell’operazione: gli ex direttori sportivi del Bari Ciro Polito, del Napoli Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, oltre al procuratore del calciatore, Graziano Battistini.

Fatti non rispondenti al vero?

Dopo aver acquistato il portiere dal Leeds United, il Bari lo cedette al Napoli nel luglio 2023 per 2,2 milioni di euro. Secondo la Guardia di Finanza, nell’operazione non sarebbe stata prevista alcuna clausola che consentisse al club pugliese di partecipare a un’eventuale futura plusvalenza. Una circostanza ritenuta rilevante dagli inquirenti, considerato che il Napoli ha successivamente ceduto il portiere al Cagliari per una cifra vicina agli 8 milioni di euro, realizzando una significativa plusvalenza. L’ipotesi investigativa è che nel bilancio del Bari siano stati esposti “fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero” oppure siano state omesse informazioni ritenute necessarie per rappresentare correttamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società. L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari.

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