Battelli: “Turismo extra alberghiero in crescita, +5 per cento prenotazioni per il 2025”

Maurizio Battelli

Il comparto extra alberghiero si è ritrovato a Cagliari per partecipare alla quinta edizione dell’evento Extra 2025: la manifestazione si è svolta alla Fiera internazionale della Sardegna ed è durata due giorni. È stata un’ottima occasione per fare il punto della situazione di un settore in forte crescita: negli ultimi anni c’è stato un vero boom di strutture extra alberghiere con un conseguente aumento di servizi sempre più personalizzati ed esclusivi.

Maurizio Battelli, presidente e fondatore dell’Associazione Extra, è stato uno dei promotori dell’iniziativa.

L’Assessore al Turismo della Regione, Franco Cuccureddu, ha parlato di nuove forme di governance del turismo e di strategie utili per far conoscere le ricchezze del turismo e del territorio.

Il tema della governance del turismo è un argomento fondamentale cui tengo molto. Ho sempre pensato a una governance intesa come sinergia di competenze e professionalità diverse, senza escludere il territorio. Il turismo mette insieme settori diversi come ambiente, agricoltura, patrimonio culturale nonché tutte le politiche di miglioramento dei servizi essenziali: mobilità, sanità, istruzione, continuità territoriale interna ed esterna, collegamenti aerei con l’Europa.
Rimanendo in tema, Confartigianato Sardegna ha presentato un progetto che mira a mettere in rete il settore artigiano con quello extra alberghiero. È una proposta che va nella giusta direzione. Bisogna mettere in rete non solo il settore artigiano ma anche quello agricolo, caseario, alimentare e pastorale. Quanto è rilevante la formazione nel turismo? Quanto possono contribuire gli operatori dell’extra alberghiero? La formazione in questo settore è molto importante. La conoscenza del territorio e la capacità di raccontarlo è essenziale. Il mercato promuove l’operatore che conosce il territorio e lo fa conoscere e che garantisce un servizio sostenibile, completo, di qualità, sobrio ed elegante. Il cliente è molto esigente e preparato e non intende rinunciare a nulla.
Come si possono attrarre i turisti anche nell’entroterra sardo? Il problema del turismo interno dipende molto da come quel territorio è valorizzato e promosso. La formazione degli operatori del settore è molto importante. Intendiamoci, non dipende solo da questi fattori. È una questione anche qui di governance, di rete, di marketing, di mobilità interna ed esterna e di collegamenti con l’Europa e l’estero. Anche l’innovazione tecnologica ha assunto un ruolo sempre più preponderante. Nel settore dell’extra alberghiero l’innovazione tecnologica si è rivelata molto importante. C’è stato un cambio di paradigma. Dalle piattaforme di gestione ai nuovi strumenti di marketing. Oramai il percorso è tracciato e non possiamo più tornare indietro. Ed è giusto così.
Tra poco più di un mese, si apre la nuova stagione. Quali sono le sue previsioni? Per la nuova stagione le previsioni sono più che buone, perfino migliori rispetto a quelle dell’anno scorso. Abbiamo già riscontrato un aumento delle prenotazioni del 5 per cento in confronto al 2024, un trend confermato anche dalle principali piattaforme di intermediazione, che hanno registrato ottimi risultati per la Sardegna, sempre più presente nel mondo del turismo nazionale e internazionale. Un’ultima domanda. Qual è il futuro del turismo extra alberghiero in Sardegna? Dobbiamo necessariamente lavorare per un turismo non solo estivo ma capace di attrarre i visitatori durante tutto l’anno, quindi fortemente connesso con l’intero territorio. Garantire il collegamento aereo della Sardegna con l’Europa è fondamentale, ma non solo: dobbiamo garantire la continuità territoriale esterna e interna. Dobbiamo, inoltre, investire sulla formazione e l’innovazione tecnologica, sui nuovi modelli di accoglienza e sulle nuove strategie di marketing. (Giuseppe Speranza)
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