Certificato del vaccino Covid falso, nei guai il capitano della nazionale svizzera

L’ammissione di Xhaka, escluso dalle prossime partite di Nations League
Granit Xhaka

Bufera giudiziaria per Granit Xhaka: il capitano del Sunderland e della Nazionale elvetica ha ammesso di aver acquistato, durante la pandemia, un certificato di vaccinazione contro il Covid senza essersi realmente sottoposto alla somministrazione. Il centrocampista ha riconosciuto le proprie responsabilità e si è scusato pubblicamente, definendo quanto accaduto un errore. La vicenda avrà ora conseguenze anche sul piano sportivo: Xhaka non sarà infatti convocato per i prossimi appuntamenti della Svizzera in Nations League. Il calciatore dovrebbe essere interrogato la prossima settimana dalla Procura di Lucerna, chiamata a valutare se esistano gli estremi per aprire un procedimento penale. L’indagine coinvolge anche il medico sospettato di aver rilasciato certificazioni false, già ascoltato nel 2023 e autore di una netta smentita delle accuse. Se le contestazioni dovessero essere confermate, Xhaka potrebbe andare incontro a una pesante sanzione economica. La normativa prevede, nei casi più gravi, anche una pena detentiva fino a cinque anni, anche se l’ipotesi di un suo effettivo ingresso in carcere viene considerata molto remota. In attesa degli sviluppi giudiziari, la nazional svizzera dovrà fare a meno del proprio capitano nelle prossime partite internazionali.

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