
Veleni, fanghi e rifiuti sotterrati in trent’anni nei terreni dello stabilimento che fino a pochi anni fa produceva l’acqua minerale San Martino: La Nuova Sardegna in edicola oggi solleva il caso di Codrongianos (Sassari), sul quale indaga la Procura proprio quando il Tribunale di Sassari ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società. Ora sugli scarichi non autorizzati e inquinanti la Procura di Sassari ha aperto un’inchiesta per disastro ambientale per stabilire le responsabilità: sul registro degli indagati sono stati iscritti gli ultimi gestori dello stabilimento. Secondo il quotidiano sassarese sotto pochi metri di terra i carabinieri del Noe hanno rilevato arsenico e altri metalli pesanti ma anche rifiuti di plastica in parte bruciati. Con l’inchiesta della Procura si complica il futuro dello stabilimento, ora sotto procedura fallimentare.


