
Sul commissariamento delle aziende sanitarie esplode la critica del centrodestra. Del resto, l’attacco era assolutamente scontato, sicuramente non quotato dai bookmakers: un assist del genere non può essere sprecato. E allora, ecco che i consiglieri di minoranza partono lancia in resta e si scagliano contro il Campo Largo.
Paolo Truzzu (FdI) avverte: «Una legge inutile per la sanità, indispensabile solo a mandare via i direttori, che aumenterà caos e ricorsi in un sistema già fragile. Fa piacere che anche il PD abbia riconosciuto i rischi di questa riforma». Corrado Meloni (FdI) rincara: «Il campo largo è ormai rotto. Nomine vecchie sotto nuova veste, a rischio impugnazione e ricorsi. E sulla parità di genere solo slogan».
Emanuele Cera (FdI) attacca il Partito Democratico: «Da primo partito a spettatore, umiliato dai Cinque Stelle affamati di poltrone e incapaci di governare». Stefano Tunis chiude con una frase lapidaria: «Regolamento di conti tra bande rivali. Chi tace è complice».


