
“Consolidare i progressi fatti nel corso del 2025, quando a seguito delle attività di ENAS l’ufficio dighe del Ministero ha elevato la massima quota di regolazione da 103.5 a 105 (con un incremento di volume consentito di oltre 30 milioni, pari alla capienza di una diga media) e proseguire, sempre come assentito dall’ufficio dighe, con gli invasi sperimentali fino a quota 107. In questo periodo di tempo verranno raccolti tutti i dati necessari per richiedere l’innalzamento della quota autorizzata per consentire lo stoccaggio di ulteriori 50 Milioni di mc.” Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, sintetizza gli obiettivi dei collaudi in corso presso la diga “Elenora d’Arborea”, sul lago Omodeo. Sono stati affidati i lavori per proseguire negli invasi sperimentali oltre quota 107, in modo da continuare nel percorso di collaudo della diga, per step successivi, fino alla sua quota di progetto di 116.50. La quota di 107 è la massima attualmente raggiungibile in condizioni di sicurezza. Per questa ragione, a partire da oggi, inizierà un rilascio idrico attraverso la centrale idroelettrica “Tirso 1”, che rallenterà la crescita di livello, fino al raggiungimento della quota massima che, una volta raggiunta, dovrà giocoforza essere mantenuta attraverso l’azionamento degli scarichi.
L’energia verde prodotta dal rilascio contribuirà a ridurre il costo della bolletta energetica che la Regione paga per la gestione del sistema idrico multisettoriale, che permette agli operatori (Abbanoa, Consorzi di Bonifica e Consorzi industriali) di distribuire l’acqua ai propri utenti. “A seguito di questo collaudo – conclude Piu – daremo un grande impulso alla lotta contro la siccità perché la diga Cantoniera, oltre a rappresentare già il secondo bacino d’Europa che ha consentito di tenere il sistema nelle stagioni più siccitose, potrà aumentare lo stoccaggio di risorsa idrica tanto quanto altre due dighe in più a disposizione dell’intero sistema.”
La diga venne progettata nel 1978 dall’ingegnere Filippo Arredi, in collaborazione con gli ingegneri Ugo Ravaglioli e Augusto Pinto. I lavori per la sua costruzione, iniziati nel 1982 ed ultimati nell’ottobre del 1996, vennero assegnati all’impresa Grassetto Costruzioni S.p.A. di Tortona, con un costo complessivo dell’opera di 357 miliardi di lire. Venne inaugurata il 23 gennaio 1997 dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ed all’epoca vantava il primato di diga più grande d’Europa.


