
Il sardo in prima linea nella nuova rete delle minoranze linguistiche. È stata costituita l’associazione Articolo 6, che mira a promuovere cultura, educazione multilingue, ricerca e sviluppo sostenibile dei territori. E la Sardegna sarà una delle terre protagoniste di questa neonata entità che si propone di creare connessioni con alcune realtà italiane.
Per la prima volta tutte le dodici minoranze linguistiche d’Italia hanno deciso di unirsi in una sola rete. Alla firma erano presenti associazioni, comuni, cooperative e realtà culturali provenienti da diverse regioni del Paese. La nuova realtà raccoglie comunità albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene, croate, francesi, franco-provenzali, friulane, ladine, occitane e sarde. Il presidente dell’associazione Tore Cubeddu ha dichiarato: «Per troppo tempo le nostre comunità hanno operato isolatamente. Oggi, con Articolo 6, apriamo una nuova fase di collaborazione strategica e progettualità condivisa».
L’obiettivo è lavorare insieme, superando l’isolamento, per difendere i diritti linguistici e ottenere più attenzione dalle istituzioni italiane ed europee. Grande spazio sarà dato anche alle nuove tecnologie per proteggere e trasmettere le lingue. La nascita di Articolo 6 segna un passo importante anche per la lingua sarda, che da sempre lotta per ottenere ulteriore riconoscimento e tutela.
