Emergenza topi, dopo Selargius e Monserrato chiusure anche a Quartu e Cagliari

Cancelli chiusi in via Beethoven e Terramaini
La scuola di via Beethoven a Quartu

Ogni volta è la stessa storia. L’allarme comincia dalle chat dei genitori con la notizia anticipata dalla mamma o il papà che fanno in rappresentante di classe, poi una seconda notifica con l’annuncio della dirigente scolastica in attesa dell’ordinanza del sindaco e infine l’atto del primo cittadino. I cancelli restano chiusi, i genitori furiosi, i ragazzi festeggiano incuranti del tempo da recuperare, i docenti pensano a come dovranno togliere nuovamente la ruggine accumulata durante l’estate da loro allievi. L’emergenza topi è diventata tanto ordinaria da avere svolgersi ormai secondo un rituale consolidato. L’anno scolastico è appena cominciato, ma in diversi istituti della Città metropolitana di Cagliari le lezioni sono già state sospese. A Su Planu, nel Comune di Selargius, le scuole medie resteranno chiuse per tutta la settimana per consentire gli interventi di derattizzazione. Una situazione analoga si registra all’Istituto Scano di Monserrato, dove, tra lo stupore e la rabbia dei genitori, la campanella non suonerà fino al 28 settembre. Problemi anche a Quartu Sant’Elena: la scuola di via Beethoven resterà chiusa da domani fino al 30 settembre. Anche in questo caso il provvedimento è stato adottato per effettuare le necessarie operazioni di derattizzazione. L’emergenza coinvolge anche il capoluogo. Con un’ordinanza firmata oggi, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha disposto la chiusura immediata del plesso scolastico di Terramaini dell’ITE “Pietro Martini”. La sospensione delle attività proseguirà fino al 28 settembre 2026, salvo eventuali proroghe.

Quattro Comuni e più scuole costrette a fermarsi contemporaneamente non possono essere considerati una semplice coincidenza. Il problema dei roditori negli edifici scolastici e nelle aree urbane del Cagliaritano torna ciclicamente, provocando disagi agli studenti, alle famiglie e al personale. Gli interventi di derattizzazione sono indispensabili quando l’emergenza è già esplosa. Resta però una domanda: perché si continua ad arrivare alla chiusura delle scuole anziché intervenire preventivamente?

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